Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 giugno 2006
Domanda 7 giugno 2006
Sono il titolare di un'agenzia immobiliare in provincia di Brescia. In questi giorni mi sta capitando una situazione alquanto particolare e mai successa prima:.
- l' 8 maggio 2006 una cliente redige con noi una proposta d'acquisto per un appartamento di proprieta' di una societa'.
- L'amministratore della societa' accetta senza condizioni la proposta il 10 maggio 2006.
- La signora viene informata l'11 maggio 2006 della accettazione e ritira copia della proposta regolarmente accettata.
- Il 6 giugno 2006 la signora viene in agenzia dicendo che secondo lei la provvigione pattuita (3%+iva) con noi in occasione dell'incontro per la compilazione della proposta d'acquisto e' troppo alta rispetto al servizio che abbiamo svolto e secondo i comportamenti scorretti che abbiamo tenuto...
Secondo lei infatti: - abbiamo pubblicizzato il prezzo dell'immobile senza specificare che era escluso dalle imposte ed in particolare l'IVA. (quando sulla proposta e' scritto chiaro che ogni spesa, imposta o tassa inerente l'acquisto e' a carico dell'acquirente escluso quelle per legge a carico del venditore; inoltre durante la compilazione della proposta abbiamo elencato alla signora tutte le spese accessorie che nella fattispecie ammontavano a circa 20.000 Euro comprensive di oneri per: IVA, Notaio, Agenzia e contributi per allacciamenti ed accatastamenti dell'immobile, la signora ammette che il preventivo e' stato fatto ma lo considera senza valore siccome non e' stato fatto su carta intestata).
- non l'avevamo avvisata che nell'appartamento vi era solo una canna fumaria per il caminetto invece di due; (cosa che ho verificato personalmente con la testimonianza del venditore prima dell'accettazione della proposta); - Non abbiamo rispettato la sua privacy comunicando al venditore quanto era l'importo del mutuo che lei voleva affrontare. (purtroppo ci capita di doverlo fare quando l'importo finanziato e' molto alto, a volte ci sono clienti che finanziano il 105% del valore dell'immobile); Infine la signora si e' permessa di esternare queste ed altre affermazioni offensive in presenza del venditore gettando scredito sui nostri confronti anche ai loro occhi.
Ditemi voi se e' il consumatore da tutelare in questi casi? Se uno non vuole pagare la provvigione... non la paga, e siamo noi i truffati! Grazie per quello che fate, a presto.
Diego, da Bedizzole

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