Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 settembre 1999
22-Sett-99
Con la presente intendiamo comunicare e denunciare una situazione di disagio vissuta durante il soggiorno avvenuto presso l'Hotel Italia (cat. 3 stelle) di Marina di Massa, Viale Amerigo Vespucci, 3 (tel.0585-240606 - fax 0585-243580).
Si era programmato un soggiorno nella localita' Marina di Massa nel mese di agosto '99, dal 14 al 20, pertanto si era predisposta telefonicamente la prenotazione di n.4 posti letto presso l'HOTEL ITALIA summenzionato.
Il prezzo giornaliero, comunicato dall'albergatore, per un soggiorno a 1/2 pensione per quattro persone, per un periodo di 7 gg. (dal 14 al 20 agosto 1999) e' stato il seguente: £.130.000 a testa per le prime tre persone soggiornanti (compresi: pernottamento, 1a colazione + un pasto - a scelta pranzo o cena -) £.90.000 per la quarta persona soggiornante (alle medesime condizioni).
Sulla base dei prezzi comunicati, e' stata formalizzata la prenotazione telefonica con conferma scritta, trasmessa mezzo fax.
In data 14 agosto 1999, avviene la consegna della camera n. 215 da parte del Receptionist dell'Hotel summenzionato (che poi scopriremo essere l'Albergatore). La camera, con un letto matrimoniale ed un letto a castello, risponde alle esigenze evidenziate telefonicamente, se non per il bagno che, ad opinione personale degli scriventi, aveva una scarsa metratura.
Vogliamo denunciare che, alla Reception, sono state registrate solo tre delle quattro persone che hanno soggiornato presso la struttura.
Vogliamo inoltre farVi presente che a nessuna delle persone a cui e' stata affidata la camera (con ufficiale consegna delle chiavi da parte dell'Albergatore) e' stato fatto firmare alcun documento o dichiarazione di effettiva permanenza presso l'Hotel (il solito documento che, di prassi, e' presentato al soggiornante al momento della registrazione dei dati personali). Dapprincipio si e' pensato ad una momentanea dimenticanza, ma................
La cena del 14 agosto, infine, abitualmente servita alle 20.00 (come recita una targa esposta alla Reception e come confermato dagli ospiti - habitue' dell'Albergo), non viene servita prima delle 20.20. Al fatto presente non diamo, tuttavia, enorme rilevanza.
Circa il soggiorno del 15 agosto, tutto sembra proseguire alla normalita' (se escludiamo che il personale dell'albergo non accenna assolutamente alla necessita' di firmare documenti/contratti/certificazioni). Si decide di utilizzare la mezza pensione consumando il solo pranzo. Causa imprevisto - riferitoci telefonicamente, su un radiotelefono cellulare privato, nella mattinata del 16 agosto - comunichiamo all'Albergatore la necessita' immediata di interrompere il soggiorno all'alba stessa (ore 6.00 - 6.30), confermandogli la nostra disponibilita' a sostenere eventuali oneri (penali/multe?!?) per sopperire al disagio provocato dalla partenza anticipata.
L'albergatore si dimostra indifferente di fronte alle problematiche che comportano la partenza immediata, non fa assolutamente menzione a penali da sostenere, se non che, al momento di saldare il conto, presenta una ricevuta dove, con nostro grande disappunto, viene addebitata, oltre al costo dell'effettivo soggiorno, una quota "Mancato proseguimento soggiorno" alquanto onerosa.
Rimaniamo perplessi di fronte all'addebito assurdo di una quota penale pari a 1/2 pensione per tre giorni per quattro persone (giorni NON goduti e che MAI sarebbe stato possibile godere, causa i motivi di forza maggiore che imponevano la partenza anticipata!!!!).
Oltre al danno, riceviamo anche la beffa di veder riportato sulla ricevuta un periodo di prenotazione scorretto (viene indicato il periodo 14/8 - 24/8 anziche' 14/8 - 20/8).
Alla richiesta di spiegazioni in merito alla penale - a nostro dire - spropositata, l'Albergatore si e' nascosto dietro una frase nebulosa del tipo: "Questo e' il regolamento...".
Verificato che in nessuna parte dell'Hotel esiste alcuna norma esposta al pubblico, richiediamo di prendere visione del tanto decantato Regolamento, alche' l'Albergatore dichiara di non possederne copia (!) e ci invita caldamente a rivolgerci presso l'Azienda di Promozione Turistica, noncurante dell'impossibilita' di trovare qualcuno (alle 6.30 del mattino del 16 Agosto!). Vi trasmettiamo la presente relazione perche' ci riteniamo vittime di un sopruso, di essere stati danneggiati e raggirati, se consideriamo inoltre che, interpellate telefonicamente l'Azienda di Promozione Turistica di Marina di Massa e l'Ufficio Turismo della Provincia di Massa Carrara, entrambe le strutture ci hanno confermato che NON ESISTE ALCUN REGOLAMENTO che disciplina il rapporto utenti - strutture alberghiere.
Pertanto, ci affidiamo pienamente alle Autorita' preposte, affinche', in assenza di Regole e Norme che chiariscano e risolvano l'ingiustizia palese, e affinche' sia fatta valere per lo meno la Regola del BUON SENSO (che l'Albergatore non ha dimostrato di applicare per nulla!).
Ringraziamo sin d'ora per la certa disponibilita' a valutare e comprendere la situazione dettagliatamente raccontata, con la speranza che tutto si risolva al meglio.
Non chiediamo l'impossibile, solo che ci venga riconosciuta e stabilita una quota/penale in misura ridotta, tenendo conto dell'imprevisto (indipendente dalla nostra volonta') che ha compromesso anzitutto il nostro soggiorno e poi i guadagni dell'Albergatore! e considerando le molte azioni scorrette dell'Albergatore stesso.
Vogliamo - tutto sommato -un ricordo positivo della Versilia, la quale - nonostante tutto - merita veramente di essere visitata. Distinti saluti.
Con la presente intendiamo comunicare e denunciare una situazione di disagio vissuta durante il soggiorno avvenuto presso l'Hotel Italia (cat. 3 stelle) di Marina di Massa, Viale Amerigo Vespucci, 3 (tel.0585-240606 - fax 0585-243580).
Si era programmato un soggiorno nella localita' Marina di Massa nel mese di agosto '99, dal 14 al 20, pertanto si era predisposta telefonicamente la prenotazione di n.4 posti letto presso l'HOTEL ITALIA summenzionato.
Il prezzo giornaliero, comunicato dall'albergatore, per un soggiorno a 1/2 pensione per quattro persone, per un periodo di 7 gg. (dal 14 al 20 agosto 1999) e' stato il seguente: £.130.000 a testa per le prime tre persone soggiornanti (compresi: pernottamento, 1a colazione + un pasto - a scelta pranzo o cena -) £.90.000 per la quarta persona soggiornante (alle medesime condizioni).
Sulla base dei prezzi comunicati, e' stata formalizzata la prenotazione telefonica con conferma scritta, trasmessa mezzo fax.
In data 14 agosto 1999, avviene la consegna della camera n. 215 da parte del Receptionist dell'Hotel summenzionato (che poi scopriremo essere l'Albergatore). La camera, con un letto matrimoniale ed un letto a castello, risponde alle esigenze evidenziate telefonicamente, se non per il bagno che, ad opinione personale degli scriventi, aveva una scarsa metratura.
Vogliamo denunciare che, alla Reception, sono state registrate solo tre delle quattro persone che hanno soggiornato presso la struttura.
Vogliamo inoltre farVi presente che a nessuna delle persone a cui e' stata affidata la camera (con ufficiale consegna delle chiavi da parte dell'Albergatore) e' stato fatto firmare alcun documento o dichiarazione di effettiva permanenza presso l'Hotel (il solito documento che, di prassi, e' presentato al soggiornante al momento della registrazione dei dati personali). Dapprincipio si e' pensato ad una momentanea dimenticanza, ma................
La cena del 14 agosto, infine, abitualmente servita alle 20.00 (come recita una targa esposta alla Reception e come confermato dagli ospiti - habitue' dell'Albergo), non viene servita prima delle 20.20. Al fatto presente non diamo, tuttavia, enorme rilevanza.
Circa il soggiorno del 15 agosto, tutto sembra proseguire alla normalita' (se escludiamo che il personale dell'albergo non accenna assolutamente alla necessita' di firmare documenti/contratti/certificazioni). Si decide di utilizzare la mezza pensione consumando il solo pranzo. Causa imprevisto - riferitoci telefonicamente, su un radiotelefono cellulare privato, nella mattinata del 16 agosto - comunichiamo all'Albergatore la necessita' immediata di interrompere il soggiorno all'alba stessa (ore 6.00 - 6.30), confermandogli la nostra disponibilita' a sostenere eventuali oneri (penali/multe?!?) per sopperire al disagio provocato dalla partenza anticipata.
L'albergatore si dimostra indifferente di fronte alle problematiche che comportano la partenza immediata, non fa assolutamente menzione a penali da sostenere, se non che, al momento di saldare il conto, presenta una ricevuta dove, con nostro grande disappunto, viene addebitata, oltre al costo dell'effettivo soggiorno, una quota "Mancato proseguimento soggiorno" alquanto onerosa.
Rimaniamo perplessi di fronte all'addebito assurdo di una quota penale pari a 1/2 pensione per tre giorni per quattro persone (giorni NON goduti e che MAI sarebbe stato possibile godere, causa i motivi di forza maggiore che imponevano la partenza anticipata!!!!).
Oltre al danno, riceviamo anche la beffa di veder riportato sulla ricevuta un periodo di prenotazione scorretto (viene indicato il periodo 14/8 - 24/8 anziche' 14/8 - 20/8).
Alla richiesta di spiegazioni in merito alla penale - a nostro dire - spropositata, l'Albergatore si e' nascosto dietro una frase nebulosa del tipo: "Questo e' il regolamento...".
Verificato che in nessuna parte dell'Hotel esiste alcuna norma esposta al pubblico, richiediamo di prendere visione del tanto decantato Regolamento, alche' l'Albergatore dichiara di non possederne copia (!) e ci invita caldamente a rivolgerci presso l'Azienda di Promozione Turistica, noncurante dell'impossibilita' di trovare qualcuno (alle 6.30 del mattino del 16 Agosto!). Vi trasmettiamo la presente relazione perche' ci riteniamo vittime di un sopruso, di essere stati danneggiati e raggirati, se consideriamo inoltre che, interpellate telefonicamente l'Azienda di Promozione Turistica di Marina di Massa e l'Ufficio Turismo della Provincia di Massa Carrara, entrambe le strutture ci hanno confermato che NON ESISTE ALCUN REGOLAMENTO che disciplina il rapporto utenti - strutture alberghiere.
Pertanto, ci affidiamo pienamente alle Autorita' preposte, affinche', in assenza di Regole e Norme che chiariscano e risolvano l'ingiustizia palese, e affinche' sia fatta valere per lo meno la Regola del BUON SENSO (che l'Albergatore non ha dimostrato di applicare per nulla!).
Ringraziamo sin d'ora per la certa disponibilita' a valutare e comprendere la situazione dettagliatamente raccontata, con la speranza che tutto si risolva al meglio.
Non chiediamo l'impossibile, solo che ci venga riconosciuta e stabilita una quota/penale in misura ridotta, tenendo conto dell'imprevisto (indipendente dalla nostra volonta') che ha compromesso anzitutto il nostro soggiorno e poi i guadagni dell'Albergatore! e considerando le molte azioni scorrette dell'Albergatore stesso.
Vogliamo - tutto sommato -un ricordo positivo della Versilia, la quale - nonostante tutto - merita veramente di essere visitata. Distinti saluti.
Risposta ADUC
Occorre chiarire -per dare una giusta prospettiva alla situazione- che non rileva l'imprevisto "indipendente dalla propria volonta'". Questo perche' si tratta di un contratto con il quale voi avete impegnato tot posti per tot tempo. Potreste pagare lo stesso la cifra totale, come danno per il mancato soggiorno che avevate impegnato, perche' non c'e' regola; la modalita' giuridicamente piu' seguita prevederebbe che la penale sia minima nel caso in cui l'albergatore trovi nuovi clienti per sostituire i vecchi, e sia nel caso contrario, massima, perche' si presuppone che l'albergatore abbia rinunciato ad altri clienti.
A questo punto, (vista la difficolta' di entrambe le parti di poter dimostrare la propria posizione) il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R all'albergatore, contestando l'esagerazione della penale richiesta, e chiedendo il rimborso della meta' di quanto pagato, tramite bonifico entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata; scrivete anche che altrimenti farete causa.
A quel punto, dovrete fissare un'udienza davanti al giudice di pace, per cercare di ottenere quanto richiesto.
A questo punto, (vista la difficolta' di entrambe le parti di poter dimostrare la propria posizione) il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R all'albergatore, contestando l'esagerazione della penale richiesta, e chiedendo il rimborso della meta' di quanto pagato, tramite bonifico entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata; scrivete anche che altrimenti farete causa.
A quel punto, dovrete fissare un'udienza davanti al giudice di pace, per cercare di ottenere quanto richiesto.
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