Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2006
Il 24 di aprile 2006 ho chiesto alla locale asl 13 di Ascoli Piceno una prenotazione per visita urologica, mi e' stata fissata per il 9 di ottobre.
Ho chiesto via mail alle relazioni coni pubblico della asl spiegazioni, non mi e' stato risposto, ho dopo alcuni giorni telefonato e mi e' stato detto che la mia richiesta era stata inoltrata all'ufficio competente, ad ora nessuna risposta.
Ho spedito una lettera ordinaria indirizzata al direttore sanitario chiedendo spiegazioni e risposta nel rispetto della legge n.724 del 23/12/94 art. 3 comma 8 anticipando che all'ordinaria decorsi 15 giorni sarebbe seguita lettera ar di sollecito.
Nessuna risposta, il 16 Maggio inoltravo nuovamente al direttore sanitario nuova richiesta citando i precedenti e la legge sui tempi di attesa e pronatazioni, contemporaneamente lo mettevo in mora nel rispondermi entro 15 giorni, altrimenti avrei segnalato il tutto agli enti regionale e statali, riservandomi un'indennita' risarcitoria.
Che fare ora dopo tanto menefreghismo?
A chi inoltrare documentazione e proteste e eventuali richieste di provvedimenti nei confronti del direttore sanitaro?
Ho provato a chiedere telefonicamente alla regione marche quali sono i tempi di attesa massimi per le prestazioni perche' in base a una legge regionale credo, superati i quali avrei diritto a visita intraemonia pagando solo il tiket, il mio interlocutore ha glissato la mia domanda dicendo che sono finiti i fondi e di informarmi presso altre asl dove e' possibile anticipare i tempi.
La visita richiesta e' semplice visita urologica data l'eta' e accertata ipertrofia prostatica.
grazie dei consigli.
Silvestro, da Ascoli Piceno
Ho chiesto via mail alle relazioni coni pubblico della asl spiegazioni, non mi e' stato risposto, ho dopo alcuni giorni telefonato e mi e' stato detto che la mia richiesta era stata inoltrata all'ufficio competente, ad ora nessuna risposta.
Ho spedito una lettera ordinaria indirizzata al direttore sanitario chiedendo spiegazioni e risposta nel rispetto della legge n.724 del 23/12/94 art. 3 comma 8 anticipando che all'ordinaria decorsi 15 giorni sarebbe seguita lettera ar di sollecito.
Nessuna risposta, il 16 Maggio inoltravo nuovamente al direttore sanitario nuova richiesta citando i precedenti e la legge sui tempi di attesa e pronatazioni, contemporaneamente lo mettevo in mora nel rispondermi entro 15 giorni, altrimenti avrei segnalato il tutto agli enti regionale e statali, riservandomi un'indennita' risarcitoria.
Che fare ora dopo tanto menefreghismo?
A chi inoltrare documentazione e proteste e eventuali richieste di provvedimenti nei confronti del direttore sanitaro?
Ho provato a chiedere telefonicamente alla regione marche quali sono i tempi di attesa massimi per le prestazioni perche' in base a una legge regionale credo, superati i quali avrei diritto a visita intraemonia pagando solo il tiket, il mio interlocutore ha glissato la mia domanda dicendo che sono finiti i fondi e di informarmi presso altre asl dove e' possibile anticipare i tempi.
La visita richiesta e' semplice visita urologica data l'eta' e accertata ipertrofia prostatica.
grazie dei consigli.
Silvestro, da Ascoli Piceno
Risposta ADUC
Se, come dice, sono state violate norme regionali specifiche, le consigliamo di rivolgersi al suo difensore civico regionale e eventualmente munirsi di avvocato per la successiva causa contro l'asl di risarcimento del danno (da quantificare con l'eventuale esame a pagamento che nel frattempo avra' fatto)
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