Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 giugno 2006
Domanda 3 giugno 2006
Vorrei raccontarvi brevemente cosa ieri 31/05/06 mi e' capitato in una farmacia di Dalmine in provincia di Bergamo.
Due i prodotti che mi sono stati prescritti e chiedo al farmacista i loro rispettivi costi, uno mi dice che e' un prodotto da banco e come da cartello esposto ha uno sconto del 10% mentre l'altro non essendo prodotto da banco non viene applicato nessuno sconto, gli chiedo come mai non puo' applicare lo sconto e dandomi una risposta generica che non ho ben capito se ne va a prendere il primo prodotto.
Gli Racconto, guardi sono appena tornato da un piccolo paese della toscana e ho visto che li le farmacie applicano il 15% di sconto.
Il farmacista incomincia ad agitarsi, mi risponde che avranno dei margini piu' alti, io insisto, e va be i margini alti li avete anche voi, non potete applicare uno sconto maggiore o applicarlo al farmaco non da banco?, il farmacista ha incominciato ad 'insultarmi', come si permette. cosa vuol sapere dei nostri margini.. se ne vada fuori. Un altro suo collega si avvicina e mi da' del 'COGLIONE' (va be detto da un farmacista.. anche un ex presidente della repubblica mi ha dato del coglione), a quest'ultimo gli faccio ripetere la frase e sempre a bassa voce per non farsi sentire dalla gente, me la ripete. A questo punto, per non aggravare ulteriormente la situazione, sono uscito dal negozio sentendomi alle spalle altri insulti.
Vi chiedo: Ma e' lecito chiedere degli sconti? dire le cose come si pensano nel rispetto delle persone? E cosa potevo fare se non uscire con la 'coda fra le gambe'???.
E' l'unica categoria che di resto danno ancora i centesimi di EURO pur di non arrotondare il prezzo...
Perdonate il mio sfogo, ho molto rispetto per il prossimo ed e' la prima volta che mi succede, infatti ancora adesso mi chiedo se ho insistito troppo io e quindi la colpa e' mia, in tal caso portero' le mie scuse.
Grazie.
Danilo da Dalmine

Risposta ADUC
In effetti se e' suo diritto chiedere sconti, non e' suo diritto ottenere gli stessi sconti, che restano a discrezione dell'esercizio privato (quale e' una farmacia). Tuttavia, gli insulti non sono giustificati e potrebbe persino sporgere querela.
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