Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 giugno 2006
Domanda 2 giugno 2006
Mi trovo a non poter contattare ACEA se non attraverso il call center che poi non e' abilitato a darmi delle risposte. Vorrei sapere se ho qualche possibilita' di poterlo fare visto che ho gia' inviato una e-mail e una raccomandata che Vi allego per spiegare il problema. Vi ringrazio.
Paolo, da Perugia
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Spett/le ACEA SPA Piazzale Ostiense 2 00121 Lido di Ostia.
Oggetto: Regolarizzazione dei pagamenti per una V/s fornitura.
Spett/le ACEA ho tentato di prendere contatto con il Vostro call center per ben 2 ore nella giornata di lunedi' 24 Aprile 2006 per poter trovare una risposta al mio problema, purtroppo non sono mai riuscito a parlare con l'Ufficio preposto, quando, per due volte, ho avuto la fortuna di avere una risposta dai vostri operatori. Ora, a parte che telefonavo da Perugia, per cui non potevo usare il numero verde, ma vorrei segnalare il fatto che prendere contatto con Voi diventa un'impresa e questo non lo ritengo un modo corretto nel rapporto tra un gestore ed un suo cliente. Tra l'altro, nelle fatture non e' indicato nemmeno un numero di Fax a cui scrivere, per cui mi vedo costretto a usare l'indirizzo segnato, sperando che abbiate la cortesia di occuparvi della mia situazione.
Ora vorrei spiegare qual e' il problema. Nell'anno 2003 ho acquistato la nuda proprieta' dell'appartamento sito in xxxxxxx (Nr. utenza xxxxx) in cui sono collocati due contatori a nome di xxxxxx (scomparsa nel 2003). Le V/s fatture erano pagate fino al 4 Febbraio 2005, giorno della sua morte, dal Sig. x Giuseppe (marito di x Giuseppina) poi da quel momento io mi sono occupata di pagare i vostri consumi presunti, segnalando, date le difficolta' nel contattarvi telefonicamente, con una e-mail (di cui non ho mai avuto riscontro) la nuova situazione. Nel frattempo una fattura del 26/04/05 prima accreditata sul conto del sig. xxxxx non e' stata pagata per l'estinzione del conto stesso ma, tornandovi indietro, non mi e' mai arrivata, almeno, fino ad oggi. Il fatto che pagassi regolarmente le altre fatture, senza effettuare consumi, nonostante avessi piu' volte cercato di segnalarvi per via telefonica che l'appartamento era chiuso ha comportato la creazione di un mio credito presso di voi. Questo non e' mai stato rimborsato per la fattura non pagata ma io speravo che potesse essere utilizzato in un conguaglio. Ecco io adesso mi trovo a dover pagare una fattura che non so se mi rimborserete e dei consumi presunti che in effetti io non faccio. Ecco vorrei sapere se presentando una copia dell'atto di vendita, il certificato di morte o altra documentazione posso ritornare in possesso dei miei soldi e se e' possibile bloccare i consumi fino a che l'appartamento non verra' di nuovo abitato. E' chiaro che emettere a nome di x Giuseppina un rimborso non puo' essere la strada da seguire, visto che e' morta da anni, quindi non e' lei che ha potuto pagare le vostre fatture e allora dovremo cercare un'altra soluzione. In attesa di un vostro riscontro vi invio i miei.
Distinti Saluti.
P. S. Trovate una soluzione, per cortesia, e' inaccettabile per un cliente aspettare al telefono, per ore sentendo la vostra "Immagine" che ora non sopporto piu', la risposta di qualcuno che non arriva perche' cade la linea. Si sente troppo l'impotenza di potervi contattare per comunicare qualcosa.

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