Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 maggio 2006
Spett.le Aduc, l'anno scorso, proprio in questo periodo, io e mia moglie ci siamo visti rovinare il viaggio di nozze dalla Costa Crociere. Ci siamo affidati ad una agenzia di viaggi per farci organizzare una crociera su una suite di una nave della Costa. Il viaggio ce lo siamo potuti permette grazie alla lista di nozze che facemmo nella stessa agenzia. Doveva essere il viaggio della nostra vita ma si e' trasformato in un incubo a causa soprattutto del trattamento che ci hanno riservato a bordo e della mancanza assoluta dei servizi di cui dovevamo godere e beneficiare per aver prenotato una suite! Oltre al danno economico, non trascurabile (oltre 4000 euro) lamentiamo un impagabile danno morale! Sapevamo di doverci scontrare con un colosso e di avere pochissime chance di far valere i nostri diritti. Per questo ci rivolgiamo a Voi, nella speranza possiate prendere in considerazione la nostra storia. Durante questo anno abbiamo provato varie strade nel cercare di ottenere giustizia: abbiamo spedito alla Costa Crociere, entro i dieci giorni dal rientro del viaggio, la raccomandata A/R di messa in mora da cui abbiamo ottenuto solo delle semplici scuse per l'accaduto e un ridicolo quanto canzonatorio sconto del 10% su un eventuale altra crociera che avremmo fatto con la stessa Costa. Abbiamo allora fatto arrivare alla Costa una lettera scritta dal nostro avvocato che la intimava ad un adeguato risarcirmento previo un nostro intervento per vie legali. In questo caso non ci hanno degnati neanche di una risposta. L'avvocato, a questo punto, ci sconsiglio' di adire per vie legali, nonostante avessimo prove documentali e video dei danni subiti sulla nave, in quanto non in possesso di testimoni disposti a confermare quanto da noi lamentato. Abbiamo provato, senza successo, a lasciare la nostra testimonianza su vari blog e forum, tra cui il vostro, nella speranza di trovare altre persone che avessero subito torti analoghi ai nostri dalla Costa Crociere e che fossero disposti ad unirsi alla nostra protesta per ottenere giustizia. Abbiamo contattato anche alcune associazioni dei consumatori e trasmissioni televisive quali Mi manda RAITRE e Striscia la Notizia. Ad un certo punto sembrava che la redazione di Mi Manda RAITRE fosse seriamente intenzionata a chiamarci in trasmissione, ma poi, per un non so quale motivo, non l'hanno piu' fatto, con nostro grande disappunto. Quello che potrebbe, allo stato delle cose, esserci di utilita' per il nostro scopo sarebbe avere la possibilita' di costituire una sorta di CLASS ACTION, ma la difficolta' maggiore sta nel reperire le persone che abbiano subito un analogo trattamento dalla Costa e che siano disposte a farne parte. Ci rivolgiamo a Voi, nella speranza di trovare finalmente un interlocutaore disposto ad ascoltarci ed ad aiutarci ad ottenere finalmente giustizia. Ringraziandovi per la cortese attenzione vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Gaetano, da Roma
Gaetano, da Roma
Risposta ADUC
La prima difficolta' della class action e' la sua inesistenza in Italia :-) Nel merito del suo caso possiamo dirle ben poco, se non che a questo punto dovrebbe adire le vie legali. Non sappiamo il perche' del pessimismo del suo legale, sicuramente motivato dalla conoscenza del caso concreto e/o dalla lentezza esasperata della giustizia italiana. Insomma, la decisione se rischiare un procedimento contro la Costa sta a lei. Affidare il caso ai megafoni della televisione potrebbe esserle utile, le aziende in queste occasioni preferiscono dare il contentino al singolo per far bella figura. E' triste per il nostro Paese, pero', che la speranza di risolvere un problema debba essere affidato allo spettacolo televisivo. E' sintomo che la non funziona l'ordinaria gestione di queste situazioni.
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