Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 gennaio 2001
Spett.le ADUC
Non so se il mio problema sia di vostra competenza, provo comunque ad esporverlo al meglio. Mio padre e' da circa 15 anni socio al 50% con il fratello di una piccola officina di carpenteria (una s.n. C.). In Ottobre ha manifestato l'intenzione di lasciare il lavoro per la pensione, scrivendo di voler recedere dall'attivita' a partire dalla fine dell'anno, senza pero' darne conferma ufficiale. A Novembre ha invece cambiato idea ed ha riscritto di voler continuare ad esercitare l'attivita'.
Il fratello non accetta il suo ripensamento e addirittura il 2 Gennaio 2001 non gli ha permesso l'ingresso in officina affermando che oramai non ne fa piu' parte, ha inviato comunicazione a clienti, fornitori e banche invitandoli a non trattare piu’ con mio padre perche' oramai non facente piu' parte dalla societa'. E tutto questo senza che mio padre sia stato neppure avvertito.
Inoltre non vuole neppure dare al socio eventualmente uscente la meta a lui dovuta, circa 200 mil. dicendo che gli spetta invece solo quello che lui ha versato all'inizio della societa', circa 20 mil.
Mi domando, mio padre e' veramente fuori dalla societa' solo per aver manifestato l'intenzione di recedere ho ha ancora il diritto di entrare in quella che e' a mio parere ancora una sua proprieta' al 50%?
E quando dovesse lasciare, come farsi liquidare il dovuto?
Non so se il mio problema sia di vostra competenza, provo comunque ad esporverlo al meglio. Mio padre e' da circa 15 anni socio al 50% con il fratello di una piccola officina di carpenteria (una s.n. C.). In Ottobre ha manifestato l'intenzione di lasciare il lavoro per la pensione, scrivendo di voler recedere dall'attivita' a partire dalla fine dell'anno, senza pero' darne conferma ufficiale. A Novembre ha invece cambiato idea ed ha riscritto di voler continuare ad esercitare l'attivita'.
Il fratello non accetta il suo ripensamento e addirittura il 2 Gennaio 2001 non gli ha permesso l'ingresso in officina affermando che oramai non ne fa piu' parte, ha inviato comunicazione a clienti, fornitori e banche invitandoli a non trattare piu’ con mio padre perche' oramai non facente piu' parte dalla societa'. E tutto questo senza che mio padre sia stato neppure avvertito.
Inoltre non vuole neppure dare al socio eventualmente uscente la meta a lui dovuta, circa 200 mil. dicendo che gli spetta invece solo quello che lui ha versato all'inizio della societa', circa 20 mil.
Mi domando, mio padre e' veramente fuori dalla societa' solo per aver manifestato l'intenzione di recedere ho ha ancora il diritto di entrare in quella che e' a mio parere ancora una sua proprieta' al 50%?
E quando dovesse lasciare, come farsi liquidare il dovuto?
Risposta ADUC
Sul fatto che abbia diritto al rimborso di quanto maturato dalla societa' a titolo di liquidazione, non v'e' dubbio: non potra' essere liquidato con la cifra d'entrata, ma con quella acquisita.
Per quanto riguarda la validita' dell'atto, occorrerebbe sapere di che tipo di societa' si tratti e, conseguentemente, come possa avvenire la cessione delle quote: pensiamo che sia necessario formalizzare il tutto con un atto ufficiale, ma non sappiamo la valenza della raccomandata in se', a fronte di una richiesta del fratello di pretendere adesso l'estromissione del socio, da ottenere rivolgendosi al giudice.
Allo stato, pensiamo che estromissione non ci sia, pero' potrebbe essere richiesta: tuttavia, non sapendo di che societa' si tratti, ne' essendo la questione di competenza, la invitiamo a rivolgersi ad un'associazione di categoria.
Per quanto riguarda la validita' dell'atto, occorrerebbe sapere di che tipo di societa' si tratti e, conseguentemente, come possa avvenire la cessione delle quote: pensiamo che sia necessario formalizzare il tutto con un atto ufficiale, ma non sappiamo la valenza della raccomandata in se', a fronte di una richiesta del fratello di pretendere adesso l'estromissione del socio, da ottenere rivolgendosi al giudice.
Allo stato, pensiamo che estromissione non ci sia, pero' potrebbe essere richiesta: tuttavia, non sapendo di che societa' si tratti, ne' essendo la questione di competenza, la invitiamo a rivolgersi ad un'associazione di categoria.
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