Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 maggio 2006
Domanda 27 maggio 2006
Salve. MI SONO SENTITO INGANNATO E FREGATO ed ora ho delle difficolta' oggettive/morali. Spiego. Ho acquistato un immobile al grezzo avanzato, accordi con l'impresario, ho avuto il permesso di scegliere il tipo di balcone/scuro (infissi esterni) purche' rispettassi forma e colore. La casa e' parte del medesimo complesso immobiliare (ho dato la mia parola per rispettare le specifiche, l'impresario disponibilissimo). Premetto sono ignorante in materia di serramenti. Per non deludere l'impresario e per rendere il complesso immobiliare omogeneo oltre a non commettere errori legati alla mia ignoranza in materia, ho contattato un ' azienda di scuri (I.P.S). ed ho spiegato la mia situazione. L'azienda IPS ha quindi mandato un loro tecnico a verificare la tipologia ed il colore dei balconi delle case vicine (tipo alla padovana o alla vicentina o alla romanina) in modo tale che loro capissero come realizzare questi scuri (devono essere tutti uguali). E' stato preparato il contratto dove era spiegato TECNICAMENTE il tipo di balcone/scuro che mi veniva fornito. Ho firmato tranquillamente perche' questa persona mi spiegava che tutte le descrizioni tecniche corrispondevano alla mia richiesta. Ho firmato e accettato il contratto 2 mesi dopo sono stati consegnati i balconi. Prima irregolarita': la forma era differente. Ho chiesto spiegazioni, e non e' stato chiara la causa dell'errore Mettendo in accordo le parti (IMPRESARIO, Comune, IPS e sottoscritto) ho accettato (con un buon sconto) l'errore... quindi ho pagato la fattura. Dopo 1 mese il mio vicino di casa ha completato l' appartamento immediatamente adiacente al mio (installa i balconi/scuri) solo allora, ho potuto, con unico colpo d' occhio effettuare il raffronto, e cosi notare la differenza cromatica esistente tra i propri infissi e quelli della casa affianco. Da piu' attento esame - effettuato da un tecnico da me pagato- e' emerso che le finestre del vicinato risultano colorate RAL 6004 mentre le mie RAL 6009. L' IPS non vole farsi carico della verniciatura perche' dichiara che il colore e' un vizio manifestato nel contratto e non occulto (come potevo essere al conoscenza dei codici colori inerenti la scala RAL). Ora mi trovo con la casa esteticamente diversa dal vicinato, con l' impresario che minaccia di non terminare alcuni lavori ancora in sospeso, e l' IPS che non ne vuole sapere e non vuole ammettere l' errore. Rimango in attesa di un aiuto per risolvere questa triste situazione. Grazie.
Marco, da Rovolon

Risposta ADUC
La questione e' essenzialmente contrattuale, ovvero dipende da cosa e' stato specificato nell'ordine riguardo al colore (tra l'altro e' tipico, nel caso di esigenze condominiali, specificare i codici dei colori o dei materiali che debbono essere usati -spesso riportati anche sui regolamenti-). Quindi, ai fini di contestare un'inadempienza o comunque un'errata esecuzione va valutato l'ordine confermato o comunque ogni altro documento riferibile alla ditta installatrice. Valutando di poter contestare puo' essere inviata, come primo passo, una messa in mora: clicca qui
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