Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 maggio 2006
Gentilissimo Staff Aduc, sono Ezio vivo in Sicilia e vi scrivo per avere alcune delucidazioni e/o consigli su come comportarmi nei confronti di una vecchia multa che devo pagare a distanza di ben 5 anni, con maggiorazione e soprattutto mai notificata. Ma procediamo con ordine... da circa una settimana mi e' arrivata a casa una cartella di pagamento di circa 216.94 euro per una contravvenzione presa a Roma, nel lontano 12/12/2001 (ricordo quasi a malapena . cio' che ho fatto a Dicembre del 2001, ma ricordo quasi certamente che sono andato a trovare degli amici a Roma). La contravvenzione mi e' stata fatta da un occhio elettronico per Accesso alla ZTL di Via Teatro Marcello (purtroppo non avro' visto il cartello (o forse non c'era), in Sicilia non abbiamo ZTL, ma la legge si sa non ammette ignoranza) La cosa che mi da' ai nervi invece e' il fatto che questa multa non mi e' mai stata notificata, da un'analisi fatta (al telefono) con l'ufficio Tributi di Roma e' stato lasciato un avviso a casa dal postino (30 Aprile 2003) (Mai Visto) entrato automaticamente in Notifica (10 Maggio 2002) e dunque per " Compiuta Giacenza " (questo il termine utilizzato dalla Signorina del Call Center Ufficio Tributi) e' come se avessi firmato e confermato la ricezione del Plico che mi informava della contravvenzione. di 131.20 euro!!!! Tralasciando il fatto che mi sento fortunato ad non avermi visto decurtare punti dalla patente, avrei con molto piacere (diciamo!!!!) pagato la multa, ma pagare la differenza per una cosa mai notificata NO CI STO' !!!! Che cosa faccio ???? Ringraziandovi fin da adesso per l'interessamento al caso, qualsiasi sia l'esito del mio caso colgo l'occasione per ringraziarvi e augurarvi un buon lavoro.
Ezio, da Roma
Ezio, da Roma
Risposta ADUC
Quello che le hanno detto e' plausibile, le multe sono infatti date per notificate anche se non viene ritirata la raccomandata. La cosa importante, perche' la "compiuta giacenza" possa dirsi regolare, e' che risulti l'invio di un secondo avviso (di giacenza, appunto) inviato per raccomandata a/r dalle poste (sentenza 346/98 della Corte Costituzionale). Dovra', prima di pensare ad un ricorso, verificare il percorso del verbale presso l'ufficio emittente o direttamente all'ufficio postale.
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