Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 maggio 2006
Gentilissimi Operatori, sono a chiederVi (ancor prima di crearne un caso... purtroppo non unico ma comune ad alcuni acquirenti) un suggerimento per come affrontare un contenzioso assai imbarazzante e fastidioso che in pochi minuti ha rovinato un ns sogno relativo all'acquisto della seconda casa piccola, carina e in un contesto unico (appartamento in un residence servito da piscina e campi da tennis... per noi "famiglia di ceto medio" FANTASTICO!!). Visitato e piaciuto l'appartamento paritetico, costruito ed arredato considerato dal venditore GEMELLO (in forma e contenuti) del futuro ns appartamento appartenente ad un quarto ed ultimo lotto non ancora in costruzione in quella data (03-09-2005) e stato da noi "fermato" in poco meno di 24ore con anticipo in denaro e con "Impegnativa d'Acquisto" che citava chiaramente le testuali parole "... COME VISTO E PIACIUTO. Tutto cio' confermato in data 30 Settembre 2005 firmando e fidandosi di un "Contratto Preliminare di Compravendita", letto con superficialita' dal "promittente", considerato sempre da quest'ultimo "modello standard" che ad oggi si rivela una vera e propria "trappola" per l'ACQUIRENTE (viene solo tutelato il costruttore/promittente) e versando un secondo acconto... SORPRESA DI QUESTI GIORNI ... chiamati per "tracciare" le pareti (unica e possibile variante disponibile) scopriamo che per motivi non chiaramente spiegati, la struttura del "soffitto" e' completamente diversa da quello "vista e piaciuta"; doveva essere "tetto mansardato" (con possibilita' di soppalco, a noi necessario) trovata struttura comune. Come mi posso comportare?? Posso chiedere la restituzione del denaro gia' anticipato?? Il venditore mi ha gia' anticipato che la richiesta di restituzione e' "tempo perso". Ho richiesto una soluzione alternativa di ripiego ... ma ad oggi con esito negativo.
Luigi, da Usmate/Velate
Luigi, da Usmate/Velate
Risposta ADUC
Se quanto le viene proposto non e' conforme al compromesso che avete stipulato, lei, per inadempienza della parte venditrice, ha diritto allo scioglimento del contratto ed alla restituzione di un importo doppio rispetto a quello che ha versato (qui le norme: clicca qui). Nel caso si faccia valere con una messa in mora: clicca qui
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