Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 maggio 2006
Domanda 25 maggio 2006
Cara ADUC, gradirei avere una risposta in merito al caso di seguito descritto. Sono stato pizzicato da un autovelox 104/c2 (superando di 15 Kmh il limite di 90), in un tratto di strada extraurbana secondaria (tangenziale), in pratica il tratto che dalla rotatoria di Marghera VE (uscita autostrada A4 Villabona) prende la direzione Romea SS 309. Su tale tratto di strada non esiste alcun segnale di prescrizione di velocita' e tanto meno cartelli che segnalano la presenza di apparecchiature di rilevamento velocita'. Essendo la strada un perfetto rettilineo, non sono riuscito a individuare a distanza gli agenti di Polizia Stradale se non piu' o meno in corrispondenza dell'autovelox, il quale era posizionato vicino all'imbocco di una stradina laterale che si immette nel tratto di tangenziale, potevo cosi' notare che i due agenti avevano parcheggiato l'auto di servizio internamente alla stradina e che gli stessi stavano conversando tra loro appoggiati alla vettura. In conclusione chiedo: posso opporre ricorso (avvalendomi di testimone), citando il DPR 183 del 16/12/1992 n° 495 (Visibilita' degli agenti del traffico) vista la loro presenza in atteggiamento non consone o quantomeno sospetto al citato DPR, quindi mancata prevenzione e finalita' di efficacia descritte nelle disposizioni generali del codice della strada? Ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.

Risposta ADUC
Onestamente non crediamo che l'invocazione di norme generali sulle finalita' del codice della strada o della norma richiamata possano salvarla dalla multa per eccesso di velocita', se correttamente contestata e notificata. Oltre il fatto che per fortuna non si posizionano al bordo della strada, luogo senza dubbio piu' pericoloso.
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