Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 gennaio 2001
Domanda 9 gennaio 2001
Buongiorno,
avrei urgentemente bisogno di un consiglio:
la scorsa primavera abbiamo fatto ristrutturare la facciata del condominio dove abitiamo e abbiamo fatto montare una canna fumaria.
Abbiamo avuto innumerevoli problemi con la ditta costruttrice: ritardi perche’ i muratori non lavoravano sulla nostra impalcatura ma su altra del civico confinante, pur avendola montata successivamente, lavori elencati nel contratto ma non eseguiti, altri lavori eseguiti malissimo, danni provocati dall'impresa, pagamenti effettuati anzitempo dall'amministratore all'impresa, proroghe della scadenza lavori concessi all'impresa dal Direttore Lavori (retribuito dall'impresa stessa!!!), a altre "amenita’" del genere.
Ad oggi inoltre, non ci e’ ancora pervenuta la dichiarazione di fine lavori da parte dell'impresa.
Ma il problema piu’ grave riguarda la certificazione della canna fumaria: inizialmente ci e’ stata fornita in fotocopia (ora pare che sia stato consegnato l'originale al Direttore dei Lavori) e comunque priva di allegati.
Abbiamo richiesto gli allegati obbligatori il cui elenco avevo trovato in rete:
- Collaudo per: - prove di resistenza termica UNI 9731;
- prove di tenuta delle giunzioni;
- prove di tenuta degli staffaggi;
- prove di resistenza alla temperatura;
- prove di impermeabilita’ ai gas e consense;
- Certificazione di Qualita’ ISO 9000;
- Copia firmata del progetto;
- Dichiarazione di conformita’ ai sensi della legge 46/90;
- Certificazione dei materiali impiegati;
- Libretto di garanzia e manutenzione.
Il Direttore dei Lavori, sentita l'impresa, ci ha informati che "gli e’ stato detto" (quindi non garantisce nulla personalmente), che, trattandosi di una canna fumaria per ogni singolo condomino, e non di canna fumaria unica ramificata, non serve alcun progetto e che le prove di collaudo sono implicite nella certificazione di lavoro eseguito a regola d'arte.
Inizialmente tutti i condomini sono stati d'accordo nel non saldare i lavori fino a quando non fossimo venuti in possesso di quanto richiesto, ma ora, su 5 proprietari, siamo rimasti gli unici a non avere ancora versato il saldo.
Inoltre, abbiamo saputo, anche se non dall'amministratore (guardacaso dimissionario) che dovrebbe essere preposto ad informarci, anche in quanto destinatario della missiva, che e’ arrivata una lettera dal legale dell'impresa, il quale richiede, oltre al saldo, ulteriori 7/8 milioni per non si sa che cosa.
Ulteriore guaio e’ che il contratto prevede che le controversie siano affidate ad un collegio di tre arbitri, e ci e’ stato detto che l'arbitrato costerebbe circa 25 milioni per parte.
Insomma, non sappiamo piu’ che pesci pigliare e soprattutto ci piacerebbe avere la conferma che gli allegati obbligatori alla certificazione di conformita’ della canna fumaria, siano effettivamente quelli sopra citati.
In piu’, come possiamo muoverci in una situazione del genere, senza finire per conseguire una vittoria di Pirro?
Grazie in anticipo per la vostra gentilezza (e se possibile velocita’) nel risponderci.

Risposta ADUC
Tutte le voci da lei rilevate sarebbero eccessive. Tuttavia, occorre differenziare tra caldaie singole od impianto generalizzato e, piu' specificamente, valutare la potenza della caldaia. A seconda del tipo di caldaia e di impianto, varia la documentazione richiesta. Occorre che si rechi, tempestivamente e con tutti i documenti relativi alle caldaie, dai vigili del fuoco ed in Camera di Commercio, richiedendo gli adempimenti necessari sulla base dell'effettivo impianto.
Ottenuti tali documenti, sapra' con certezza che cosa vuole il Comune, i Vigili e la Camera di Commercio (dovrebbero accontentarsi della semplice dichiarazione).
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