Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 maggio 2006
Domanda 19 maggio 2006
Gentili Signori, vi siete mai occupati del fatto che Trenitalia mette a disposizione degli utenti un UNICO numero telefonico, per qualsiasi questione e pure a pagamento. Per comunicare con l'azienda esiste, infatti, l'892021 che costa 0,30 centesimi alla risposta e ben o.54 cent al minuto. E' possibile che una azienda che, senza concorrenza, offre un servizio di pubblica utilita', prendendo finanziamenti dallo Stato e dalle Regioni, debba far pagare l'utente che ha l'esigenza di chiarimenti? Nel mio caso, poi, l'urgenza del contatto e' dettata da disguidi creati dalla stessa Trenitalia che, per ben DUE volte mi ha bloccato la tessera di accumulo punti, CARTAVIAGGIO, invitandomi per chiarimenti a contattare il famigerato numero... Sembra quasi che Trenitalia crei i presupposti per costringere le persone a chiamare l'892021! Si aggiunga il fatto che in caso di scioperi nazionali sono veramente in pochi a sapere che basta aggiungere il prefisso 800 al solito numero per avere a disposizione il servizio gratuito. Mi pare che nessuno controlli simile efferatezze. Cosa si puo' fare? Grazie per la considerazione e per il lavoro che riuscite a svolgere in maniera cosi' egregia in difesa di noi poveri cittadini senza punti di riferimento! cordiali saluti.
Michela, da Corato

Risposta ADUC
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