Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 gennaio 2001
Gentili Signori,
il 23 dicembre 2000 ho acquistato presso un esercizio commerciale un capo di abbigliamento (spesa £ 50.000) da regalare.
Constatato che la taglia non corrispondeva pienamente a quella indicata sulla targhetta, il 5 gennaio 2000 mi sono presentato, scontrino alla mano, presso lo stesso esercizio per cambiarlo con un altro di taglia maggiore o con qualsiasi altro capo di medesimo valore.
Il negoziante si e’ rifiutato dicendo che, come scritto nel cartello esposto, "per motivi fiscali i cambi si effettuavano solo dal 27 al 31 dicembre".
Ho io diritto al cambio?
il 23 dicembre 2000 ho acquistato presso un esercizio commerciale un capo di abbigliamento (spesa £ 50.000) da regalare.
Constatato che la taglia non corrispondeva pienamente a quella indicata sulla targhetta, il 5 gennaio 2000 mi sono presentato, scontrino alla mano, presso lo stesso esercizio per cambiarlo con un altro di taglia maggiore o con qualsiasi altro capo di medesimo valore.
Il negoziante si e’ rifiutato dicendo che, come scritto nel cartello esposto, "per motivi fiscali i cambi si effettuavano solo dal 27 al 31 dicembre".
Ho io diritto al cambio?
Risposta ADUC
Bisogna capire cosa intende per "cartellino non corrispondente alla taglia". Se infatti, a fronte di un capo di serie, per cui il capo palesemente non corrisponde a quello indicato sulla targhetta (se hanno allegato il numero di taglia sbagliato al capo), allora puo' contestare. Se invece, non vi e' alcun riscontro, ma solo per esempio, un diverso modo di elencare le taglie (ad esempio etichettatura straniera), non ha diritto alla sostituzione, dipendendo cio' solo dalla cortesia del commerciante. Quindi, nel caso ci fosse un vizio di produzione nell'apposizione dell'etichetta, puo' pretendere la sostituzione, tramite raccomandata A/R, dettando il termine di 15 giorni per adempiere, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente per una conciliazione. Se non fosse un vizio di produzione, allora per una questione di contabilita' il negoziante puo' rifiutarle la sostituzione, rientrando appunto in un atto di cortesia, senza che il diritto sia sancito da nessuna parte, trattandosi di suo errore: occorrerebbe, in tali casi, accordarsi prima.
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