Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 maggio 2006
Vi scrivo perche' vorrei un Vostro prezioso consiglio: nel mese di marzo ho acquistato un telefono cellulare presso una grande catena commerciale. Preciso subito che il telefono e' importato, ma questo credo che abbia un'importanza limitata ai fini della garanzia. Dopo 2-3 giorni mi accorgo di alcuni fastidiosi difetti, chiedendone la sostituzione. Tali difetti vengono riscontrati anche dal commesso del negozio, che mi sostituisce il telefono con un modello uguale. Tale nuovo modello presentava gli stessi difetti del precedente, al che ho deciso di rassegnarmi, credendo che fossero (negative) caratteristiche di quel cellulare. Senonche', dopo 8 giorni, mi accorgo di un ben piu' rilevante problema alla tastiera; mi reco nuovamente in negozio ma, a questo punto, i commessi mi dicono che non possono ne' sostituirlo ne' mandarlo in garanzia poiche' sono trascorsi 7 giorni dall'acquisto (seppur non i fatidici e fantomatici 15 minuti di conversazione) e pertanto dovrei provvedere io a mandarlo in garanzia; ed, essendo un telefono importato, dovrei spedirlo io (a mia responsabilita') alla ditta autorizzata alla riparazione di questi modelli. A questo punto faccio una raccomandata indirizzata a questa grande catena commerciale e dopo diversi giorni vengo contattato da un responsabile che mi comunica che lo avrebbero spedito loro in assistenza tramite corriere (ricezione in 24-max 48h). E qui cominciano i problemi; perche' il telefono e' in assistenza dal 10 aprile. Dopo poco piu' di 15 giorni vengo contattato dal responsabile, il quale mi comunica che il telefono e' tornato indietro perche' tale ditta non accettava cellulari inviati in assistenza dal negoziante (non so in base a quale principio) prima del 2 maggio, e che loro stessi non erano a conoscenza di questa "regola". Il 2 maggio viene spedito nuovamente e tutt'ora sono in attesa. Ho addirittura provato a chiamare la ditta e mi hanno detto che il telefono e' in lavorazione e molto probabilmente ci vorra' ancora qualche settimana. Ho anche il presentimento che tale ditta allunghi i tempi per i modelli inviati dai negozianti (15giorni soltanto per mandarlo indietro una prima volta). Fatto sta che, al momento, mi ritrovo ad aver pagato i primi di marzo per qualcosa che potrebbe rappresentare anche un indispensabile strumento di lavoro e che, dopo piu' di due mesi, non posso utilizzare. Vi chiedo: come posso agire? E' possibile chiedere una riduzione del prezzo, non essendo stato, a mio avviso, rispettato il "congruo termine" previsto? Grazie! Distinti saluti.
Giorgio, da Frosinone
Giorgio, da Frosinone
Risposta ADUC
Occorre leggere il contenuto del contratto per vedere se esistono termini entro i quali deve esser riparato il telefono e eventuali penalita'. In ogni caso, se ritiene di subire un danno per il ritardo, le consigliamo di intimare al negoziante e alla ditta che ha il telefono in riparazione con raccomandata di messa in mora il presunto risarcimento del danno (che in un giudizio tuttavia dovra' necessariamente provare) clicca qui
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