Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 maggio 2006
Cara Aduc, mia nonna si trova nella situazione di dover vendere la casa che ha ereditato al 50% nel lontano 1986 dal marito. Il notaio che deve fare l'atto pretende di fargli pagare una tassa "di accettazione tacita dell'eredita'" in quanto lei non e' piu' in grado di dimostrare di averla gia' pagata al momento della successione. Vorrei sapere se siamo obbligati a pagarla in quanto ha gia' venduto anni fa una altro appartamento nelle stesse condizioni e l'altro notaio non gli ha chiesto assolutamente niente del genere. Oltretutto mi chiedo, dopo 20 anni siamo ancora tenuti a dover dimostrare noi di avere pagato una tassa? Non dovrebbe essere l'ente che l'ha incassata ad avere la possibilita' di riscontrare questo pagamento? Mi sembra che come al solito i poverini sono quelli che le tasse le devono pagare 2 volte anche per i furbi che non le pagano mai!
Risposta ADUC
Non siamo in grado, cosi' a distanza, di valutare esattamente il caso, ma possiamo ipotizzare che la tassa sia legata al fatto che l'attuale vendita e' l'atto che fa scaturire -riguardo a quella specifica eredita'- l'accettazione tacita. Presupposto indispensabile e' che fino ad oggi non sia stata data, in nessuna altra forma, accettazione, e che questo sia il primo atto identificabile come tale (e che, conseguentemente, la tassa non sia mai stata pagata). Potra' esserle utile, oltre che chiarirsi direttamente col notaio, la lettura del codice civile riguardo, appunto, l'accettazione delle eredita'(art.470 e segg.: clicca qui).
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