Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 maggio 2006
Il giorno 18 Novembre 2005 (venerdi' u.s). io e due mie figlie: Letizia di anni 18 e Francesca di anni 15 abbiamo preso un treno regionale per recarci a Battipaglia per due visite mediche ed abbiamo regolarmente obliterato i biglietti con le obliteratrici presenti sui binari della stazione di Salerno (come provato dai biglietti conservati). Al ritorno dovevano prendere il treno regionale delle 19.01 (a Battipaglia) diretto a Napoli centrale. Siamo arrivate di corsa in stazione ci siamo accorte sul binario 4°, in cui stava gia' arrivando il treno, che l'obliteratrice non c'era sui binari ma bisognava ritornare all'ingresso della stazione per trovare una obliteratrice con il conseguente rischio di perdere il treno. Con molta semplicita' e perfetta buona fede abbiamo obliterato a mano i tre biglietti " unico Campania extraurbano E3 " da euro 1,80 ciascuno, di cui eravamo in possesso e siamo salite sul treno. Intendo precisare che nell'obliterarli abbiamo scrupolosamente annotato a penna, negli appositi spazi, la provenienza: da Battipaglia a Salerno e sul retro il giorno, il mese, l'ora ed i minuti della partenza. Una volta sul treno al passaggio di un dipendente in divisa verde, abbiamo mostrato i nostri biglietti obliterati a mano (il suddetto signore non portava alcun cartellino e non si e' mai qualificato ne' ha mostrato un documento o una matricola e che solo successivamente su mia insistente richiesta si e' qualificato come " il capotreno del 3716"); il suddetto signore, tuttavia, ha immediatamente opposto una assoluta contrarieta' a tale forma di obliterazione e ci ha richiesto i documenti per farci una multa. Alle nostre vane richieste di chiarimenti ha opposto un silenzio assoluto: si e' ritirato i documenti, anzi, addirittura, quasi fossimo delle ladre colte in flagrante reato si e' ritirato il documento di mia figlia diciottenne ed e' andato via scendendo alla stazione di Pontecagnano e portando con se' il documento per oltre dieci minuti mentre il treno era fermo ed aspettava il suo ritorno. Quando il suddetto signore e' risalito sul treno ho richiesto la restituzione del documento di mia figlia che egli aveva portato con se' ed ho ancora vanamente richiesto cosa ci stesse contestando, visto che avevamo i biglietti, anche se obliterati a mano, che avrebbe tranquillamente potuto timbrare lui come gia' altre volte era accaduto alle mie figlie Alla fine, malgrado l'insistenza nostra e degli altri passeggeri, il suddetto dipendente non mi ha voluto consegnare ne' un verbale, ne' dirmi il suo nome ne' il suo numero di matricola, ma mi ha fatto presente che sarebbero giunte a casa mia, a breve, tre multe da € 33 oltre il costo dei biglietti. Quando siamo scese dal treno ci siamo recate immediatamente all'Ufficio rapporti con la clientela del presidio di Salerno ed abbiamo raccontato ogni cosa ad un signore che si e' qualificato come matricola 2905208 (il numero esposto sul cartellino era 905208 ma il dipendente ci ha detto di aggiungere un 2 iniziale). Il quale ci ha spiegato che avremmo dovuto obliterare i biglietti con l'apposita macchinetta in quanto solo in caso di avaria o assenza dell'obliteratrice e' possibile obliterare a mano e cio' sarebbe chiaro sul retro del biglietto. Io, invece, intendo far rilevare che sui biglietti "Unico Campania" e' ben chiaro che e' possibile annotare a penna la provenienza e la destinazione e che sul retro ci sono appositi spazi in cui e' scritto " eventuale convalida a mano" con giorno, mese, ora e minuti e che e' scritto anche nelle avvertenze il possessore e' tenuto ad indicare a penna comune di origine e destinazione dello spostamento. In caso di mancata indicazione dei dati richiesti o di manomissione degli stessi il viaggiatore sara' da considerare privo di biglietto". A caratteri minuscoli e quasi illeggibili verde su verde, nelle varie avvertenza generali c'e' scritto, in modo del tutto generico, tra l'altro, " e' necessario convalidarlo su ogni mezzo. Per mancanza o avaria delle apposite apparecchiature sui treni rivolgersi al capotreno". Da cio' sarebbe derivata la nostra inosservanza della "legge". Io ho immediatamente scritto all'Uffico rapporti con la clientela di trenitalia, ho esposto dettagliatamente i fatti nel reclamo inviato con raccomandata e via posta ettronica, mi sono opposta per iscritto quando ci e' arrivato il verbale nel quale e' contestata la mancanza del biglietto (cosa completamente falsa) ed ho inviato via fax le mie note, l'opposizione e le copie dei biglietti obliterati a mano. Qualche giorno fa e' giunta a casa nostra una raccomandata di Trenitalia nella quale ci viene ingiunto il pagamento di euro 133 per ognuna di noi per mancanza del biglietto. Ci viene rappresentato che e' possibile fare ricorso al giudice di pace. Io vorrei ricorrere perche' e' profondamente ingiusto cio' che ci e' accaduto. Chiedo aiuto.
Fernanda, da Salerno
Fernanda, da Salerno
Risposta ADUC
Le condizioni di trasporto di Trenitalia prevedono che il biglietto venga validato a mezzo delle obliteratrici in stazione (clicca qui). Riteniamo che la dicitura riportata sul suo biglietto regionale "eventuale convalida a mano" sia da intendersi in caso di avaria o malfunzionamento delle macchinette. Dalla sua lettera non si comprende a che tipo di violazione sia imputato, nella multa che ha ricevuto, l'importo di 133 euro ciascuno, posto che le condizioni di trasporto prevedono che in caso di passeggeri sprovvisti di biglietto o con biglietto non convalidato la multa e' di 25 euro. Delle due l'una, o la multa contiene altre voci o e' eccessiva. In quest'ultimo caso le consigliamo di rivolgersi al giudice di pace.
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