Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 maggio 2006
Salve, nel mese di febbraio 2006 ho portato la mia moto presso un riparatore per una revisione delle sospensioni. Il costo pattuito per il lavoro e' stato pari a 250 euro, comprendenti la revisione della forcella e dell'ammortizzatore posteriore. Mentre il lavoro alla forcella e' stato svolto con sufficiente efficacia, l'ammortizzatore posteriore si e' rotto a causa dell'azione di revisione da parte del meccanico. Questi per ovviare la problema, dopo vari vani tentativi, mi ha installato un ammortizzatore vecchio e inefficace, per giunta non specifico per la mia moto. Verificando l'impossibilita' di utilizzare al meglio la moto con l'ammortizzatore installato, il meccanico mi propone, a risarcimento del danno procurato, l'installazione di un ammortizzatore nuovo a prezzo di costo. Mi assicura pertanto di ordinare l'ammortizzatore presso la casa produttrice e di contattarmi appena questo disponibile. Dopo varie settimane di attesa, durante le quali non posso utilizzare la moto al meglio e in sicurezza, contatto il meccanico che mi dice di non aver ancora ricevuto il ricambio richiesto. Passati tre mesi, e giunti ormai a maggio 2006, contatto la casa produttrice dell'ammortizzatore il cui responsabile mi dichiara che il meccanico in questione non ha mai effettuato la richiesta del ricambio. Contattato il meccanico questi si giustifica con la scusa di aver sbagliato ordinativo, cosa non vera come da dichiarazione firmata in mio possesso da parte della casa costruttrice del ricambio, che afferma di non aver avuto nel alcuna richiesta nel periodo interessato. Alle mie dimostranze per tale comportamento scorretto, il meccanico effettua l'ordinazione, ma quando mi reco presso di lui per l'installazione dell'ammortizzatore nuovo, chiede un esborso da parte mia pari al valore di listino dell'ammortizzatore, meno il 20%, avendo lui come sconto ricambio il 40%. Dichiarandomi non interessato all'acquisto dell'ammortizzatore a tale prezzo, mi reco presso uno specialisato in sospensioni che mi afferma di considerare l'ammortizzatore installato come obsoleto (ricambio usurato da smaltire...) e inefficace, e non opportuno per una guida sicura della moto. Chiesta una perizia firmata al tecnico in questione, questi non si rende disponibile per motivi di relazione con il meccanico che ha fatto il lavoro. Ad oggi, dopo oltre quattro mesi, mi trovo a non poter utilizzare la moto con efficacia e sicurezza, cosa posso fare?
Carlo, da Roma
Carlo, da Roma
Risposta ADUC
L'intervento inadeguato, mal eseguito o comunque non risoltivo, puo' essere constestato chiedendo la refusione dei danni (valutarli e' compito suo, anche perche' non e' chiaro -dal suo messaggio- cosa sia stato effettivamente pagato e a quale titolo). Cio' contestando formalmente tramite messa in mora, e ovviamente disponendo di prove a sostegno eventualmente utilizzabili davanti ad un giudice. Se il secondo meccanico non e' disponibile ad aiutarla dovra' rivolgersi ad un perito (lo puo' trovare attraverso la locale camera di commercio), facendogli esaminare il mezzo PRIMA di far eseguire l'ulteriore riparazione. La perizia, inoltre, potra' aiutarla a valutare -almeno qualitativamente- i danni effettivamente subiti. Trova tutte le istruzioni su come muoversi qui: clicca qui
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