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Lettera del consumatore

17 maggio 2006
Domanda 17 maggio 2006
Egregio Sig. Riccardo, con la presente, il sottoscritto Fabio, nato a Berna (Svizzera) e residente in Marina di Carrara intende metterLa in mora ex Art. 1219 Codice Civile poiche', Lei e' il titolare del negozio di telefonia denominato Il Trillo sedente in questa Piazza Nazioni Unite n° 25, intimandoLe di sostituire l'apparecchio cellulare UMTS marca Nokia mod. 6280 marcato H3G poiche' difettoso. Il telefono e' stato da Lei venduto allo scrivente il 25.03.2006 in comodato d'uso: I FATTI Il giorno 25.03.2006, chi scrive ha acquistato il telefono cellulare sopra indicato (abbinato alla USIM 3 avente nr. 393 5295389) presso il suo negozio. Dopo tre o quattro giorni, si e' manifestato un malfunzionamenti della ricarica della batteria. Infatti, ogni volta che si tentava di caricare la batteria dell'apparecchio sul display compariva la scritta impossibile caricare. Il giorno seguente il sottoscritto si reco' presso il Suo negozio per rappresentarLe il problema riscontrato e per chiederLe la sostituzione del telefono. Lei rispose che non sarebbe stato nelle Sue possibilita' e/o facolta' di sostituirlo e che quindi l'unica soluzione al difetto riscontrato sarebbe stato la consegna dell'oggetto non perfettamente funzionante al centro assistenza NOKIA di Massa c/o la ditta Tecnovideo con sede in quel Viale Stazione n° 34. Una volta consegnato li', sarebbe stata loro premura e dovere il successivo inoltro al centro NOKIA di Milano per le necessarie riparazioni. Cosi' e' stato fatto e dopo circa 20 giorni il telefono e' stato riconsegnato allo scrivente apparentemente con il problema risolto; purtroppo pero', in questi giorni si sta manifestando nuovamente lo stesso identico problema, che evidenzia un intervento tecnico assolutamente inefficace. Stante quanto sopra descritto, il sottoscritto CHIEDE alla S.V. l'immediata sostituzione del telefono cellulare NOKIA mod. 6280 risultato ancora difettoso nonostante un precedente intervento di riparazione risultato inefficace, con uno analogo e con il diritto di mantenere sempre lo stesso numero di telefono per ovvie ragioni di praticita'. In subordine lo scrivente chiede la risoluzione anticipata del contratto, SENZA L'ADDEBITO DI ALCUNA PENALE A CARICO del contraente. I TEMPI Trascorsi inutilmente 15 giorni (quindici) dal ricevimento della presente Raccomandata A.R. senza che Lei abbia provveduto ad assolvere le richieste sopra formulate, chi scrive si riserva la facolta' di adire le vie legali, con beneplacito di spese e danni da addebitare a carico della S.V., rivolgendosi alla competente Autorita' Giudiziaria. Si allega fotocopia dello scontrino fiscale emesso dal Suo negozio il 25.03.2006 attestante l'acquisto.

Risposta ADUC
Ringraziamo della sua lettera.
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