Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 maggio 2006
Gentile Aduc, scrivo a riguardo di una compravendita immobiliare, tra privati, in cui io sono la parte acquirente.
- preliminare di vendita stipulato il 22 novembre 2005 in cui e' indicata la data del 30 maggio 2006 come termine ultimo per la stipula del rogito e cessione dell'immobile.
- Durante tutti i 6 mesi trascorsi la parte venditrice si e' dimostrata piuttosto inaffidabile: abbiamo scoperto che non stava pagando le rate del mutuo gia' da 1 anno, la casa non si trovava nella situazione indicata dall'ultimo accatastamento risalente al 1991, e altri piccoli problemi che a poco a poco hanno fatto nascere in me una certa sfiducia verso l'altra parte.
- In seguito a vari miei solleciti, la parte venditrice ha accatastato la casa e consegnato al mio notaio i mappali con molto ritardo, appena in tempo per decidere il rogito il giorno 29 maggio 2006.
- Nel metre la parte venditrice non ha trovato una casa da comprare o affittare e ci ha comunicato che pur rogitando il 29 maggio essa non avrebbe liberato l'immobile prima della fine di giugno.
- A questo punto noi imponiamo che al rogito ci limitiamo ad estinguere il mutuo gravante (la casa e' a rischio pignoramento da parte della banca mutuataria), mentre il saldo della somma pattuita verra' conservato dal notaio fino alla consegna effettiva dell'immobile, scalando 50Euro/giorno a titolo di penale per il mancato rispetto del preliminare di vendita.
- oggi, 15 maggio, la trattativa e' fallita e mi sembra che io ho tutto il diritto di pretendere che la parte venditrice si assuma pienamente la responsabilita' dell'accaduto. Ho ragione? Il codice civile parla di un risarcimento doppio della caparra, e' esatto? Per quanto riguarda l'agenzia, posso chiedere la restituzione della somma pagata a mo di provvigione in quanto la compravendita non e' andata a buon fine? Molte grazie.
Simone, da Usmate
- preliminare di vendita stipulato il 22 novembre 2005 in cui e' indicata la data del 30 maggio 2006 come termine ultimo per la stipula del rogito e cessione dell'immobile.
- Durante tutti i 6 mesi trascorsi la parte venditrice si e' dimostrata piuttosto inaffidabile: abbiamo scoperto che non stava pagando le rate del mutuo gia' da 1 anno, la casa non si trovava nella situazione indicata dall'ultimo accatastamento risalente al 1991, e altri piccoli problemi che a poco a poco hanno fatto nascere in me una certa sfiducia verso l'altra parte.
- In seguito a vari miei solleciti, la parte venditrice ha accatastato la casa e consegnato al mio notaio i mappali con molto ritardo, appena in tempo per decidere il rogito il giorno 29 maggio 2006.
- Nel metre la parte venditrice non ha trovato una casa da comprare o affittare e ci ha comunicato che pur rogitando il 29 maggio essa non avrebbe liberato l'immobile prima della fine di giugno.
- A questo punto noi imponiamo che al rogito ci limitiamo ad estinguere il mutuo gravante (la casa e' a rischio pignoramento da parte della banca mutuataria), mentre il saldo della somma pattuita verra' conservato dal notaio fino alla consegna effettiva dell'immobile, scalando 50Euro/giorno a titolo di penale per il mancato rispetto del preliminare di vendita.
- oggi, 15 maggio, la trattativa e' fallita e mi sembra che io ho tutto il diritto di pretendere che la parte venditrice si assuma pienamente la responsabilita' dell'accaduto. Ho ragione? Il codice civile parla di un risarcimento doppio della caparra, e' esatto? Per quanto riguarda l'agenzia, posso chiedere la restituzione della somma pagata a mo di provvigione in quanto la compravendita non e' andata a buon fine? Molte grazie.
Simone, da Usmate
Risposta ADUC
Se il fallimento e' per volonta' della parte venditrice, lei ha ragione su tutto. Dal venditore puo' pretendere il doppio della caparra (qui le norme: clicca qui). Mentre dall'agenzia puo' pretendere la restituzione di quanto ha anticipato, sempre che cio' non contrasti con il contratto che avete stipulato; eventualmente lo faccia con una messa in mora:
clicca qui
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