Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 maggio 2006
Mio padre e' possessore di una caldaia a gas murale a metano. Per la manutenzione ordinaria ha stipulato un contratto con la ditta fornitrice, per cui paga un tot per ottenere il servizio in caso di guasto della stessa. Dal luglio del 2005 ad oggi, i tecnici della zona, pur essendo piu' volte intervenuti a sostituire un pezzo che riscalda l'acqua, non hanno risolto ancora il problema con la conseguenza che mentre il pezzo che viene sostituito costa solo euro 2,50 a detta dei tecnici, la chiamata costa euro 18.00. Una delle ultime volte in cui il pezzo si e' rotto, mio padre si e' ribellato. E' inconcepibile che il detto pezzo di guasta ogni quindici giorni lasciando per lo piu' chi e' sotto la doccia in condizioni che le lascio immaginare!!!! Per avendo tentato di parlare con il dirigente dei tecnici del luogo, gli e' stato risposto che quei pezzi sono difettosi. Bene, ha risposto mio padre, allora se il pezzo e' difettoso perche' non lo comunicate alla ditta madre e soprattutto, perche' quando venite da me vi prendete i soldi della chiamata? Non sarebbe meglio dire le cose come chiaramente si presentano? Non e' giusto che mio padre deve pagare per un errore o per un difetto indipendente dalla sua volonta'. Gli hanno risposto che se facessero cosi' con tutti loro non guadagnerebbero piu'. Le chiedo, e' vero che il diritto di chiamata si paga e nel caso di specie se il pezzo e' difettoso, si puo' chiedere la restituzione delle somme indebitamente anticipate alla casa madre?
Mariella, da Salerno
Mariella, da Salerno
Risposta ADUC
Se il diritto di chiamata e' previsto nel contratto che ha stipulato, non puo' fare opposizione alla richiesta. L'unica soluzione ci sembra quella di cambiare gestore.
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