Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 maggio 2006
Domanda 12 maggio 2006
Salve a tutti... avrei un quesito da porvi... nella speranza che qualcuno mi possa aiutare dato che in materia assicurativa non so come muovermi. Lo espongo nella maniera piu' chiara possibile.
1) un cliente mi racconta di avere avuto un tamponamento. Chi gli ha causato il danno (suo amico) si comporta correttamente e denuncia tutto all assicurazione che provvede ad inviare assegno per risarcire i danni.
2) intanto il cliente va dal carrozziere e si fa preventivare i danni (verbalmente), i quali si aggirano intorno alle 700-800 euro.
3) il perito provvede ad effettuare propria relazione e quindi trasmetterla all assicurazione ... la stessa provvede ad inviare assegno al mio cliente. Un assegno che riporta una somma di 1050,00 euro.
3) il mio cliente va dal carrozziere per pagare il lavoro (sulla convinzione della somma pattuita di eruo 700-800) ma giunto in officina, il carrozziere spara la somma di 1050 euro.
4) il cliente per ora si rifiuta di pagare... adducendo coma motivo la pattuizione orale in quanto mai si era parlato di 1050.
secondo voi .. c'e' qualcosa di irregolare in simili comportamenti (estremi di truffa) o e' tutto normale e quindi le 1050 euro sono dovute? ci potrebbe essere stato un accordo perito- carrozziere per guadagnare qualcosa in piu'? rivolgendomi all' assicurazione potrei chiedere la relazione del perito ed eventualmente il preventivo del perito (scritto) che lo stesso avrebbe comunicato e che sarebbe presente nel fascicolo con cui la compagnia gestisce il sinistro? in poche parole come dovrei comportarmi?
grazie..
spero in una vostra risposta. DIMENTICAVO... I LAVORI DAL CARROZZIERE GIa' SONO STATI EFFETTUATI
Massimo, da Catellabate

Risposta ADUC
Stante il fatto che un accordo evidentemente c'e' stato, non e' facile capire -ne' tantomeno dimostrare- se esso sia stato preso disonestamente. La questione non e' -pero'- cosi' importante e determinante, in quanto se la perizia (che le consigliamo di visionare) del perito quantifica effettivamente il danno in 1050 euro questa e' la cifra che deve risultare spesa per le riparazioni. La compagnia, infatti, potrebbe chiedere al suo cliente una fattura probante l'entita' dei lavori fatti e lui dovrebbe produrla per legge. Il fatto, poi, che la fattura NON corrisponda ai lavori effettivamente eseguiti va gestito tra lei e il carrozziere, con tutte le difficolta' del caso (mancanza di prove, essenzialmente, visto che non c'e' un preventivo scritto).
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