Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 maggio 2006
Domanda 11 maggio 2006
Egregia Redazione, mi chiamo Barbara, vi scrivo da Varese e sono oltre che schifata dalla burocrazia Italiana anche molto irata.
Nell'Ottobre del 2002 ho fatto da presta nome a mio fratello per l'acquisto di un'auto credendo di fare una buona azione. In realta'  a distanza di due anni mi sono ritrovata un debito elevato per rate scadute e mai pagate della suddetta auto.
Dal momento che sono divorziata, con due figli adolescenti a carico e lavoro in via precaria attraverso le agenzie di lavoro interinale, mi sono vista costretta a mettere in vendita la Mia auto, una Peugeot 307, per realizzare il contante necessario all'estinzione del debito.
Ho seguito tutti i passaggi classici per le procedure di vendita, ho messo un annuncio sul settimanale Seconda mano, sono stata contattata da varie persone che hanno voluto visionare l'auto e tra queste ho concluso la trattativa con un Signore della provincia di Pavia. Ci siamo recati in un'agenzia di pratiche auto di Milano, abbiamo firmato i primi documenti e poi ci siamo recati dal Notaio x la convalida dell'atto ed il pagamento.
Stiamo parlando di 13.500 euro.........
Già in agenzia Ã? avvenuto un fatto molto strano.... alla consegna dei documenti d'identita' , l'acquirente ha mostrato la fotocopia di una Carta d'Identita'  riferendo che l'auto andava intestata al fratello.... non essendo regolare la procedura l'addetta dell'agenzia ha detto che chiudeva un occhio e che si sarebbe voltata nel frattempo che lo pseudo acquirente le firmava una delega.... ovviamente pero' senza prendere i documenti del delegato.....
Con l'atto ricevuto dall'agenzia siamo andati poi dal notaio che ovviamente non riceve prima delle 18 per le pratiche automobilistiche, orario in cui tutte gli uffici bancari sono regolarmente chiusi......
Messi in fila come al supermercato abbiamo apposto la firma di convalida della vendita dell'auto ed ho ricevuto un assegno circolare consegnando con firma x ricevuta la matrice all'acquirente.
Usciti dall'ufficio del notaio ho consegnato le chiavi e quindi l'auto all'acquirente e sono tornata a Varese.
La mattina seguente nel presentare l'assegno in banca ho preso coscienza che esso era totalmente falso.
Ho esposto subito denuncia presso il comando dei Carabinieri, mi sono rivolta alla tv regionale nonche' al quotidiano regionale sul quale hanno gentilmente pubblicato la storia... ma al solito passato l'interesse del primo momento ci ritroviamo ad oggi (1 anno e mezzo..). che la mia auto non risulta come oggetto di truffa e per tanto rubata..... ovviamente l'intestatario non esiste.....
Eppure ho seguito tutti i procedimenti che la legge Italiana mi garantisce a titolo di sicurezza: Agenzia, Notaio ed Assegno Circolare.....
Ad oggi vorrei chiedervi cosa posso fare??? Esiste una responsabilita'  di qualcuno??? Riusciro' a recuperare i miei soldi??? C'e' la possibilita'  di smuovere l'interesse di qualcuno che tuteli i miei diritti????
Distinti Saluti, Barbara da Malnate Varese

Risposta ADUC
Pubblichiamo su Cara Aduc. In relazione ai consigli, purtroppo, non possiamo che rimandarla ad un legale di fiducia che sia in grado di smuovere la lenta giustizia italiana.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →