Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 maggio 2006
Domanda 9 maggio 2006
Salve, mi rivolgo a Voi perche' ho notato che quasi la totalita' delle aziende produttrici di pasta biologica, integrale e, chiaramente, piu' costosa, inserisce nei pacchi una quantita' della stessa inferiore a quanto dichiarato. I pacchi sono solitamente di 500 gr, a fronte degli effettivi 460/470 grammi. Segnalo qui alcune marche di cui ho notato questa abitudine:
- Tarall'Oro s.n.c. dei Fratelli Di Bari Via G. Pascoli 12 70010 Turi (BA).
- L'Origine s.a.s. Via Chiesavecchia 8 36020 Castegnero (VI).
- Byopasta prodotto e confezionato nello stabilimento Zanellini s.p.a. Via Pilla 12 Mantova.
Ce ne sono molte altre, ma per ora mi ritrovo in casa queste... Vorrei sapere se uno scarto (nel contenuto netto) di 30-40-50 grammi rispetto al dichiarato, e sempre a sfavore del consumatore, sia da ritenersi abitudine assodata e quindi "normale" oppure no. Nel caso fosse ritenuto legale, mi piacerebbe sapere perche' non sia possibile poter pretendere che il peso dichiarato sia uguale a quello di fatto: sarebbe tanto strano? Grazie della vostra cortese risposta.
Priscilla, da Milano

Risposta ADUC
E' evidente che non e' legale o "normale". Le consigliamo un esposto in procura della Repubblica.
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