Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 maggio 2006
Domanda 9 maggio 2006
Ho appena fatto cambiare le gomme posteriori alla mia autovettura. Il mio gommista ha eseguito l'operazione classica che consiste nello spostare i pneumatici anteriori, i quali avevano percorso circa quarantamila chilometri, sull'asse retrostante. Oggi, però ho notato che su quest'ultimi, poiché hanno percorso una lunga distanza, è ben visibile l'usura sulla parte esterna del battistrada, rispetto a quella interna; consumo tipico, a mia conoscenza, delle ruote messe sulla parte avanzata degli autoveicoli. Io non sono un tecnico gommista, ma dei pneumatici con meno aderenza laterale montati sull'asse posteriore della vettura, non mi sembrano una buona cosa. Un po' di anni fa, qualcuno mi ha sconsigliato di effettuare la traslazione suddetta, siccome l'usura dei pneumatici è diversa; infatti, sempre sulle mie cognizioni in materia, le gomme posteriori hanno un maggiore consumo sulla parte centrale del relativo battistrada. Tutti i gommisti che ho conosciuto, mi hanno smentito questa tesi e mi hanno riferito che le ruote sul retro sono soggette a minor usura rispetto a quelle frontali. Questo sarà vero, però è anche reale che tale consumo non modella in maniera omogenea le due coppie di pneumatici. Quindi non so se l'inversione dell'asse di due gomme, da anteriore a posteriore, possa anche compromettere la stabilità della condotta del veicolo. Devo sottolineare che NESSUN gommista mi ha sconsigliato di effettuare questa operazione di cambio.
Franco, da Monza

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