Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 gennaio 2001
Egregi Signori,
desidero portarVi a conoscenza di come la Provincia di Torino si stia muovendo circa gli adempimenti della Legge 9/1/91 e successive relativamente alla manutenzione degli impianti termici domestici. Nei comuni con meno di 40000 abitanti, stano pervenendo a coloro che, a suo tempo, avevano correttamente notificato il proprio impianto termico, ulteriori schede di dichiarazione, con allegato bollettino di versamento di L. 10.000.
Fermo restando l'obbligo delle verifiche periodiche a carico del cittadino, non esiste a mio avviso alcuna giustificazione per questo che io ritengo un vero e proprio balzello. Ho chiesto spiegazioni all'Uffico competente, nei seguenti termini:
Con riferimento a scheda di dichiarazione impianto termico ricevuta da codesta amministrazione provinciale, faccio presente:
-il mio impianto (P < 35 kW) e’ stato regolarmente dichiarato in data 22/12/1997
-l'impianto e’ stato sottoposto alle verifiche di legge richieste da tecnico abilitato, e la relativa documentazione e’ disponibile presso il mio domicilio
Vogliate pertanto notificarmi la disposizione legislativa, o regolamento di attuazione, che impone ulteriori dichiarazioni dell'impianto con ulteriore versamento di L. 10.000.
Distinti saluti."
Ottenendo la seguente risposta:
"Gentile signore,
in merito alla Sua richiesta Le comunichiamo che la Provincia di Torino, Servizio Risorse Energetiche ha intrapreso una nuova campagna inerente la corretta manutenzione degli impianti termici e la loro dichiarazione di conformita' rispetto alla normativa vigente in base a quanto disposto dal D.P.R. n. 412 del 1993 come modificato dal D.P.R. n. 551 del 20 dicembre 1999. In modo particolare Le interessa l'articolo 13 di quest'ultimo decreto il quale cosi' dispone: " Ai sensi dell'articolo 31, comma 3 della legge 9 gennaio 1991, n. 10 i Comuni con piu' di 40000 abitanti e le PROVINCE per la restante parte del territorio, in un quadro di azioni che vedano l'Ente locale promuovere la tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori, ivi comprese informazione, sensibilizzazione ed assistenza all'utenza, effettuano con cadenza almeno biennale e CON ONERE A CARICO DEGLI UTENTI d anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, i controlli necessari ad accertare l'effettivo stato di manutenzione e di esercizio dell'imapianto termico...omissis". Risulta che la richiesta di versamento di Lire 10000 e' giustificata dall'articolo sopra riportato e che le campagne di verifica promosse dalla Provincia di Torino, Servizio Risorse Energetiche hanno una solida base normativa.
Sperando di essere stati il piu' esaurienti possibile, Le inviamo distinti saluti.
Lo Sportello Ambiente della Provincia di Torino. "
Mi sembra evidente che l'onere a carico dei cttadini citato dalla legge e’ relativo al costo della verifica, fatta effettuare da tecnico abilitato (e peraltro a tariffe quasi sempre esose), ma non vi e’ alcuna base legale per ulteriori richieste di esborsi a favore dell'Amministrazione Provinciale.
desidero portarVi a conoscenza di come la Provincia di Torino si stia muovendo circa gli adempimenti della Legge 9/1/91 e successive relativamente alla manutenzione degli impianti termici domestici. Nei comuni con meno di 40000 abitanti, stano pervenendo a coloro che, a suo tempo, avevano correttamente notificato il proprio impianto termico, ulteriori schede di dichiarazione, con allegato bollettino di versamento di L. 10.000.
Fermo restando l'obbligo delle verifiche periodiche a carico del cittadino, non esiste a mio avviso alcuna giustificazione per questo che io ritengo un vero e proprio balzello. Ho chiesto spiegazioni all'Uffico competente, nei seguenti termini:
Con riferimento a scheda di dichiarazione impianto termico ricevuta da codesta amministrazione provinciale, faccio presente:
-il mio impianto (P < 35 kW) e’ stato regolarmente dichiarato in data 22/12/1997
-l'impianto e’ stato sottoposto alle verifiche di legge richieste da tecnico abilitato, e la relativa documentazione e’ disponibile presso il mio domicilio
Vogliate pertanto notificarmi la disposizione legislativa, o regolamento di attuazione, che impone ulteriori dichiarazioni dell'impianto con ulteriore versamento di L. 10.000.
Distinti saluti."
Ottenendo la seguente risposta:
"Gentile signore,
in merito alla Sua richiesta Le comunichiamo che la Provincia di Torino, Servizio Risorse Energetiche ha intrapreso una nuova campagna inerente la corretta manutenzione degli impianti termici e la loro dichiarazione di conformita' rispetto alla normativa vigente in base a quanto disposto dal D.P.R. n. 412 del 1993 come modificato dal D.P.R. n. 551 del 20 dicembre 1999. In modo particolare Le interessa l'articolo 13 di quest'ultimo decreto il quale cosi' dispone: " Ai sensi dell'articolo 31, comma 3 della legge 9 gennaio 1991, n. 10 i Comuni con piu' di 40000 abitanti e le PROVINCE per la restante parte del territorio, in un quadro di azioni che vedano l'Ente locale promuovere la tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori, ivi comprese informazione, sensibilizzazione ed assistenza all'utenza, effettuano con cadenza almeno biennale e CON ONERE A CARICO DEGLI UTENTI d anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, i controlli necessari ad accertare l'effettivo stato di manutenzione e di esercizio dell'imapianto termico...omissis". Risulta che la richiesta di versamento di Lire 10000 e' giustificata dall'articolo sopra riportato e che le campagne di verifica promosse dalla Provincia di Torino, Servizio Risorse Energetiche hanno una solida base normativa.
Sperando di essere stati il piu' esaurienti possibile, Le inviamo distinti saluti.
Lo Sportello Ambiente della Provincia di Torino. "
Mi sembra evidente che l'onere a carico dei cttadini citato dalla legge e’ relativo al costo della verifica, fatta effettuare da tecnico abilitato (e peraltro a tariffe quasi sempre esose), ma non vi e’ alcuna base legale per ulteriori richieste di esborsi a favore dell'Amministrazione Provinciale.
Risposta ADUC
Trattandosi di questione da affrontarsi in sede amministrativa (tessendo una serie di ricorsi) consiglieremmo di agire in modo diverso, limitandosi a chiedere l'intervento del Difensore Civico Regionale.
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