Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 gennaio 2001
Domanda 8 gennaio 2001
Subject: I perseguitati siamo noi
Quello che segue tra virgolette l'ho scritto al newsgroup nonfumatori. It nel quale ho letto una risposta di un signore dell’aduc e mi e’ sato suggerito di inoltrarlo anche a voi. Ecco fatto, e posso assicurare che il fumo non e’ solo un fastidio (e dovrebbe essere sufficiente quello per non fumare in presenza di altri) ma una vera sofferenza, come testimoniano migliaia di persone che subiscono la violenza e l'imposizione di un loro vizio anche a chi non ne vuole sapere: provi a dare uno sguardo anche all’articolo dell’Unione Sarda di oggi 06/01/2001 di cui unisco collegamento:
http://www.unionesarda. It/unione/2001/06-01-01/QUARTU/HIN01/A01.html
(personalmente avrei fatto il titolo cosi’: "Perseguitato dai fumatori cerca di difendersi per non morire"
"Provi a chiedere al signore dell’Aduc come si puo’ fare, senza una legge che lo proibisca con sanzioni pesanti per i trasgressori, per evitare cio’ che mi e’ successo pochi giorni fa nella biblioteca comunale di Oristano: Sono andato con mia figlia per trovare delle letture interessanti per entrambi, con l’intento di trascorrere qualche decina di minuti immersi nella lettura nel silenzio della sala.
Mentre cambiavo scaffale per la scelta del libro piu’ interessante, mi arriva alle narici l’odore (puzza) del fumo di una sigaretta.
Per un attimo ho pensato di essere condizionato dall’ossessione che mi accusano di avere alcuni fumatori ai quali faccio osservare il divieto di fumare nel posto dove io lavoro, anche perche’ avevo notato con piacere, che c'era il cartello VIETATO FUMARE.
E invece con mia grande sorpresa, proprio una delle addette alla sala stava spegnendo la sigaretta in quel momento e, per colmo, il portacenere e’ posizionato due metri sotto l’esatta verticale del cartello suddetto. Come si deve comportare un cittadino che contribuisce allo stipendio della signora con le proprie tasse, devo rinunciare ad andare in biblioteca oppure devo subire il fumo? devo farlo subire anche a mia figlia? Non sarebbe piu’ giusto che lei uscisse fuori a fumare e non inquinasse il posto con la sua sigaretta? Ho tentato di resistere ma poi ho chiesto alla sua collega (giuro, avevo timore di chiederlo alla fumatrice per paura di essere trattato come un rompiballe), come mai non venisse rispettato il divieto e mi ha detto: abbia pazienza, glielo diciamo anche noi, e spesso va nell’altra stanza (adiacente, con la porta sempre aperta), qui’ ne fuma poche, cosa vuole che facciano poche sigarette?
Insomma, non ho ragione io.
Andrebbe aggiunto che ad oristano, oltre a fumare nei corridoi dell’ospedale civile (ovviamente non nelle corsie, ci mancherebbe altro), si fuma anche negli uffici pubblici, come ho potuto vedere ieri all’ufficio anagrafe, nella sala d' attesa dello stesso ufficio e in tutti icorridoi (non per niente siamo una delle citta’ peggiori d'italia, in tutti i sensi).
non se ne puo' proprio piu'.
Che provi ancora a dire che basta l’educazione, il signore dell’aduc e che I divieti non sono necessari"

Risposta ADUC
La sua e' ingenuita': per le biblioteche la legge c'e', ed a quanto pare non viene rispettata. Lei pensa che rafforzando parossisticamente ed in modo tutto sommato inconsulto le sanzioni, cambiera' qualcosa, oppure il lassismo aumentera'? Cio' che lei dice, conferma pienamente che la legge che c'e' va bene ma non serve assolutamente a niente e che e' solo una questione di educazione. La gente dovrebbe essere educata a rispettare le leggi, cosa che -a quanto pare- non e'. Per lei cosa e' piu' utile ed importante: applicare le leggi che ci sono o farne creare altre che nessuno rispettera'?
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →