Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 maggio 2006
Cara Aduc, finalmente ero tornato tra i centauri, con la stessa felicita' che viene espressa nel sorriso di un bambino, dopo una lunga pausa di +10 anni, ma ahime' non e' stato un buon ritorno, anzi... Ho comprato una Honda 600 da un (consentitemelo) disonesto privato che mi garantiva verbalmente che la moto non era mai stata in pista, non era mai stata manomessa, aveva bassa percorrenza con km reali al conta km (circa 3000 km) ed era stata praticamente sempre in garage... giustamente vi evito i racconti immacolati che l'ex-venditore mi ha narrato per descrivere lo stato "verginale" della moto... comunque la moto era esternamente perfetta! Prima dell'acquisto la faccio provare da un amico che, dopo la guida, riscontra che la moto "tirava un po' da una parte" ma l'ex proprietario spiego' che aveva soltanto smontato e rimontato male la parte superiore delle forcelle (...) e poi c'era "stata una banalissima scivolata in terra" ( cioe' a bassa velocita'). Dichiaro piu' volte e avviso l'ex-proprietario (prima della vendita)che avrei portato la moto dal concessionario Honda Ufficiale in zona, pregandolo quindi di dirmi la verita' che sarebbe comunque venuta fuori (mannaggia... la potevo portare prima dell'acquisto, lo so' che qui' e' colpa mia), allora lui conferma che la moto non e' mai stata manomessa o "truccata" ma e' tutta originale, mai stata in pista ecc ecc davanti a piu' testimoni. Concordiamo un prezzo giusto e adeguato, dal notaio, pago la cifra intera con assegno circolare, tutto ok. Ce la porto il giorno successivo alla firma dal notaio e qui' iniziano i dolori: vi sono segni evidenti di sostituzione dello scarico, vi e' stato ricavato artigianalmente un alloggio per una centralina (che ovviamente non c'e' piu') nel sottosella, dischi anteriori violacei per l'uso in pista, carene smontate e rimontate male, mancano dei "tubicini" sotto la strumentazione, i fili passanti tra la strumentazione ed il serbatoio sono tutti raccolti in maniera disordinata, manca tutto il gruppo che comprende il sensore di sicurezza che segnala il cavalletto laterale aperto, la moto e' storta sulla dx nel dietro e sulla sx nel davanti (spero siano le plastiche montate male...) e mentre si procede sulla strada la moto "tira verso sx", la bulloneria (quella che vincola le carene alla moto) non e' del tutta originale e quelli giusti montati in maniera errata, il telaio che sostiene la carenatura risulta piegato, il motore "va' a tre" e "il rumore non e' proprio il suo...", "ti conviene non andarci tanto a giro perche' la moto non e' sicura in strada", (la centralina originale dopo essere smontata forse non e' stata neppure riprogrammata?) e altro ancora. Anche se non potro' mai provarne l'uso in pista da parte dell'ex-proprietario, il quadro generale che ne esce fuori e' ben chiaro in virtu' del fatto che avevo richiesto una moto che non fosse mai stata modificata. La moto e', dal giorno seguente all'acquisto fino ad ora (sono passati ben 1 mese e mezzo), parcheggiata ancora dal concessionario. Mandai subito tramite il mio legale una lettera per denunciare i vizi e le mancanze di qualita' del mezzo alienato e per ottenere una proposta di definizione bonaria alla controversia. Successivamente abbiamo spedito una nuova lettera dove si presentava un preventivo/perizia di poco piu' di mille euro e la richiesta di un incontro dal concessionario per qualsiasi chiarimento in merito e per trovare un accordo. Dalla perizia/preventivo risulta evidente che la moto e' stata pure incidentata, infatti tutto il telaio del codone posteriore e' piegato da una parte e deve essere sostituito. La risposta ottenuta e' che l'ex-proprietario non intende partecipare alle spese di riparazione iniziali e non vuol (ovviamente) riprendersi indietro la moto, dice che il meccanico ha smontato/manomesso la moto, che la moto andava bene durante la prova dell'amico (anche se al quesito posto dal mio amico l'ex. proprietario aveva risposto con una bugia tranquillizzante) e che ho innegabilmente accettato la moto, che non posso provare l'uso in pista, nega il tutto e dichiara che l'UNICO vero problema della moto sono soltanto le gomme (!!!!!). L'incontro dal concessionario non ha dato nessun frutto. Il valore di mercato e' sui 7-7.5 mila euro ma questo valore presumo si riferisca al mezzo in stato o condizioni ottimali e acquistato presso un concessionario (che da una garanzia di 12 mesi) cosi' il prezzo del bene in una vendita tra privati si abbassa conseguentemente, infatti ho pagato circa 6,5 mila euro questa Honda 600. La questione "se e' stata in pista o non in pista" non mi interessa piu' di tanto ma ritengo sia giusto pretendere che una moto acquistata sia almeno sicura su strada e che non presenti vizi e difformita' dopo appena un giorno che la guido, altrimenti l'avrei dovuta pagare molto meno e poi, visto che tutti non nascono piloti o meccanici o collaudatori, dove va a finire la tutela di un acquirente? A me sembra una bella truffa! Io richiesi delle condizioni ben precise a riguardo sullo stato del mezzo dell'ex-proprietario e lo stesso mi garanti' verbalmente tutte le condizioni richieste davanti a testimoni. La moto presentava un difetto che il proprietario ha riconosciuto e lo stesso mi garanti' pure che non ci sarebbero stati necessari interventi onerosi per le mie tasche.. ma non mi disse che la moto era stata incidentata. Non penso neppure che il concessionario sia disonesto perche' i difetti me li ha fatti notare ad occhio nudo. Scusate se non mi sono espresso in un adeguato linguaggio tecnico e mi sono divulgato nelle descrizioni fornite dalla officina autorizzata ma ho cercato di essere il piu' dettagliato possibile per farvi comprendere bene l'accaduto. L'avvocato e' un mio caro amico ma ho fatto comunque una piccola ricerca prima di contattarvi: posso avvalermi degli Art. dal 1490 al 1497 del codice civile che regolamentano le compravendite tra privati? Attendo gentilmente vs. consigli in merito. Ringraziandovi per il servizio che svolgete e della cortese attenzione colgo l'occasione per mandarvi i miei piu' sinceri saluti.
Guka, da Pisa
Guka, da Pisa
Risposta ADUC
Iniziamo dal fondo: gli art.1490 e segg. del codice civile sono appropriati, visto che manca qualsiasi altra garanzia scritta (lei si arrabbia giustamente, ma e' stato un po' ingenuo sia a non controllare la moto prima dell'acquisto, sia a non pretendere almeno una descrizione scritta dello stato del mezzo). L'onere della prova e' a suo carico, col "vantaggio" che lei si e' subito accorto dei problemi e quindi le sara' piu' "facile" dimostrare che i difetti erano presenti gia' al momento della vendita. Se ha un avvocato di fiducia tanto meglio, perche' non riuscendo a trovare un accordo dovra' tentare con una causa (che, a seconda del suo valore, potrebbe essere fatta davanti al giudice di pace con l'ausilio di un legale). I primi passi, in ogni caso, potranno essere la messa in mora ed un tentativo conciliativo. Segua queste istruzioni: clicca qui
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