Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 maggio 2006
Ill. mi Dottori, volevo porgere i miei piu' sentiti ringraziamenti in merito alla piu' che motivata e risolutiva risposta alla mia domanda. Volevo inoltre porre una domanda:
- nel mese di Maggio 2004, mi e' stata recapitata una cartella esattoriale con la quale, mi si imponeva il pagamento della II rata ICI dell'anno 1998 relativa allo stesso anno e, l'intera rata ICI dell'anno 1996 relativa allo stesso anno. Subito le mie lamentele, prima verbali, nei confronti del mio Comune e, ho ricevuto come risposta dal Sign. Sindaco che si trattava sicuramente di un errore sulla comunicazione del contribuente; il tutto comprovato che, proprio in quel periodo centinaia di persone dello stesso comune hanno ricevuto "Cartelle pazze". Ho piena conoscenza del fatto che in base all'art. 11 Dlgs 504/92, il creditore ha tempo fino ed entro al quinto anno successivo al versamento se il "pagamento fosse omesso" o, comunque sia troppo in avanti nel tempo per poter vantare dei crediti nei mie confronti. Ho anche contattato un difensore legale, il quale, mi ha consigliato di dover reperire tali ricevute e, comunque sia, mi ha rassicurato sulla mia piena legalita' su tale "e presunto " credito nei mie confronti. Volevo pertanto chiedere cosa devo fare e come mi devo muovere per poter risolvere questo problema? Quale azione legale mi converrebbe muovere per tutelare i mie diritti? Sicuro di un vostro celere e piu' che esauriente responso porgo i piu' sentiti ossequi.
- nel mese di Maggio 2004, mi e' stata recapitata una cartella esattoriale con la quale, mi si imponeva il pagamento della II rata ICI dell'anno 1998 relativa allo stesso anno e, l'intera rata ICI dell'anno 1996 relativa allo stesso anno. Subito le mie lamentele, prima verbali, nei confronti del mio Comune e, ho ricevuto come risposta dal Sign. Sindaco che si trattava sicuramente di un errore sulla comunicazione del contribuente; il tutto comprovato che, proprio in quel periodo centinaia di persone dello stesso comune hanno ricevuto "Cartelle pazze". Ho piena conoscenza del fatto che in base all'art. 11 Dlgs 504/92, il creditore ha tempo fino ed entro al quinto anno successivo al versamento se il "pagamento fosse omesso" o, comunque sia troppo in avanti nel tempo per poter vantare dei crediti nei mie confronti. Ho anche contattato un difensore legale, il quale, mi ha consigliato di dover reperire tali ricevute e, comunque sia, mi ha rassicurato sulla mia piena legalita' su tale "e presunto " credito nei mie confronti. Volevo pertanto chiedere cosa devo fare e come mi devo muovere per poter risolvere questo problema? Quale azione legale mi converrebbe muovere per tutelare i mie diritti? Sicuro di un vostro celere e piu' che esauriente responso porgo i piu' sentiti ossequi.
Risposta ADUC
A meno che non vi siano state iniziative del Comune le cartelle, pur pazze, dovevano essere contestate nei modi e nei tempi previsti. Se cio' non e' stato fatto (e lo desumiamo anche considerando la sua domanda precedente) ovviamente saranno partite tutte le procedure successive gia' descrittele nella precedente risposta. Nella fattispecie, ci pare di capire, il primo passo e' stata un ipoteca sulla sua casa, alla quale potrebbe anche seguire un esproprio. L'alternativa al pagare e' contestare nei modi previsti dalla legge, ma via via che si va avanti la cosa diventa piu' difficile (le questioni di merito e la prescrizione potrebbero, a questo punto, non essere piu' opponibili). Ci spiace ma non possiamo esserle di aiuto piu' di tanto, essenzialmente perche' questo servizio a distanza non e' adatto. Lei ha un avvocato e quindi e' bene che si affidi a lui, anche perche' non ne potra' fare a meno se decide di agire. L'unico consiglio che possiamo darle e' -potendolo fare- passare ai fatti senza ulteriori indugi.
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