Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 maggio 2006
Domanda 4 maggio 2006
Spettabili signori. Vi scrivo per chiedervi un consiglio relativamente alla mia situazione di linea telefonica voce e dati. Vi chiedo scusa per la lunghezza di questa lettera, ma la situazione e' ingarbugliata e necessita di un po' di storia. Da meta' 2003 sono cliente - abbastanza soddisfatto - Tele2, con cui ho un contratto per la fonia con preselezione automatica. A meta' 2004 ho ricercato una compagnia telefonica con cui attivare un contratto ADSL. Mi sono quindi rivolto a Tele2 di cui ero gia' cliente per chiedere l'attivazione della linea ADSL. Dopo pochi giorni mi vedo rifiutare da Telecom la richiesta con la motivazione "presenza apparati sulla linea". Dopo innumerevoli telefonate ai call center delle due compagnie, avevo dedotto quanto seguiva: - che la centralina Telecom su cui il mio numero telefonico e' attestato aveva necessita' di un intervento - che il suddetto intervento non poteva essere forzato da Tele2 e quindi ero "obbligato" a chiedere l'ADSL a Telecom Ho quindi ceduto al "ricatto" ed ho sottoscritto l'abbonamento Telecom.
A inizio marzo 2006, Tele2 mi recapita una invitante offerta per abbandonare definitvamente Telecom (togliendo il canone che ancora pago assieme al traffico ADSL) ed avere servizio di fonia e dati interamente con quella compagnia. Telefono al call center ed un operatore mi dice che la mia centralina non e' coperta ne' per telefonia ne' per ADSL. L'operatore mi invita a richiamare nel corso dell'anno (2006) in quanto - dice - Tele2 ha l'intenzione di coprire una buona percentuale delle utenze residenziali. Richiamo dopo un mese ma nulla si e' smosso e nulla mi sanno dire di quando la mia centralina verra' abilitata. Aggiungo due cose che ritengo importanti: 1. abito a Torino citta', su un importante corso e quindi non credo che le difficolta' nei cablaggi possano essere imputate al luogo di residenza.
2. tra il 2004 e il 2006 ho piu' volte valutato di cambiare operatore telefonico e tutte le volte grossi operatori quali Tiscali o Wind-Infostrada mi hanno detto "la sua utenza non e' ancora raggiunta dal nostro servizio, la invitiamo a riprovare piu' avanti" A meta' Aprile 2006 mi imbatto nelle offerte di un piccolo operatore telefonico Torinese (TEX97); valutando buone le sue offerte, telefono al call center per avere informazioni. Una signorina gentile mi tiene quasi una mezz'ora al telefono segnalandomi che il mio numero ha una particolare situazione: a quanto ho capito, la mia linea non e' attestata sulla centralina Telecom e quindi non puo' essere fisicamente sganciata dalla centralina Telecom e attestata su una centralina di altro operatore; la mia linea pare essere attestata su un non meglio precisato "apparato" di proprieta' esclusiva Telecom e quindi non puo' essere spostata in alcun modo. La signorina del call center TEX97 mi ha inoltre segnalato che questa mia posizione mi obbliga a ricevere il servizio unicamente da Telecom, in quanto questa compagnia blocca qualsiasi altro operatore (ed ecco spiegato la stranezza del punto 2. appena citato). L'unica possibilita' di sganciarsi da Telecom e' cambiare linea ed anche numerazione. Sapendo che e' stata varata in anni passati la direttiva per la liberalizzazione del mercato (ULL o Ultimo Miglio), mi rivolgo a voi, dopo avervi spiegato la mia situazione, per capire se Telecom si trova a violare la legge e cosa e' possibile fare. Personalmente ho comunque intenzione di lasciare una compagnia che applica pratiche monopolistiche e poco trasparenti (cos'e' quell'apparato? a cosa serve? si puo' prefigurare anche una invasione della mia privacy?). Non voglio pero' semplicemente lasciare la compagnia cosi' senza dire nulla, ma sarei intenzionato a sapere se esiste - anche appoggiandomi alla vostra associazione - una possibilita' per avere una qualche forma di rimborso; chiaro che se per ottenere poche decine d'euro di rimborso tra qualche anno dovro' pagare prima un avvocato a questo punto il gioco non vale la candela e lascero' Telecom quanto prima con la mestizia per vedere come in Italia non sia possibile per un consumatore avere riconosciute le proprie ragioni. Vi ringrazio in anticipo.
Alessandro

Risposta ADUC
Non siamo tecnici e quindi non possiamo aiutarla a capire quali possano essere gli effettivi problemi della sua linea. Lasciando perdere invasioni della privacy (non e' proprio il caso) o ipotesi di comportamenti illeciti da parte di Telecom (l'adsl non e' un diritto ma un servizio, peraltro non disponibile in tutta Italia), siamo i primi a sostenere che in molti casi i problemi sono legati quasi essenzialmente all'ostruzionismo di Telecom (veda questo comunicato, che riguarda proprio Telecom e Tele2: clicca qui). Che fare? Se il contratto lei lo ha stipulato con Telecom non puo' che scegliere tra il tenerselo o chiuderlo. Prima di cambiare numero, pero', faremmo fare dei controlli tecnici sulla linea. E' strano, infatti, che l'adsl di Telecom risulti attivabile mentre quella di altri operatori no.
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