Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 maggio 2006
Domanda 3 maggio 2006
Cari amici, mi e' arrivato questo appello che vi trasmetto. A parte l'ingenuita' di stabilire fin d'ora un prezzo, che e' invece la risultante di svariati elementi di mercato, l'iniziativa dello sciopero dell'acquisto di benzina mediante "catena di S. Antonio" internazionale, non tiene conto che in Italia la situazione e' particolare: abbiamo piu' tasse che gravano sulla benzina rispetto ad altri Paesi. Pur con questi due punti deboli, il sistema dello sciopero della spesa selettivo, cioe' concentrato su un o due marche per avere piu' efficacia, e' interessante. Ma di punti deboli ce n'e' anche un altro: chi ci assicura che non sia una iniziativa furba di un produttore concorrente o di nuovo produttore distributore emergente, per danneggiare le aziende leader? Insomma, tre punti deboli mi sembrano troppi per una iniziativa. Voi che ne pensate? Ciao.
Nico
-----------
COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Possiamo far abbassare il prezzo della benzina ai colossi del petrolio, senza dover rinunciare ad acquistare benzina!!! Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici. E' un'idea geniale! Si sente dire che la benzina aumentera' ancora fino a 1.20 euro al litro. Possiamo far abbassare il prezzo solo se ci muoviamo insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come. Posto che l'idea di non comprare la benzina un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perche' alla fine ne abbiamo bisogno!), c'e' un sistema che invece li fara' ridere pochissimo, purche' agiamo in tanti. La parola d'ordine e': colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli. I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia tra 0,95 e 1 euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che il prezzo conveniente e' la meta'. Ormai i consumatori hanno scoperto che possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende, e basta decidere di usare il potere che abbiamo. La proposta e' che, da qui alla fine dell'anno, non si compri piu' benzina delle due piu' grosse compagnie, SHELL e ESSO, che peraltro ormai formano una compagnia soltanto. Se non venderanno piu' benzina, saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie calano i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, pero' dobbiamo essere milioni di clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo. Questo messaggio, proveniente dalla Francia, e' stato inviato a una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a. diciamo una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a 3000, e cosi' via. Di questo passo, quando questo messaggio sara' arrivato alla... settima "generazione", avremo raggiunto e informato trenta milioni di consumatori! Inviate dunque questo messaggio a dieci persone, chiedendo loro di fare altrettanto. Abbiamo calcolato che, se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa 300 milioni di persone in otto giorni. E' certo che, ad agire cosi', non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Risposta ADUC
Concordiamo con le sue perplessita'. Pubblichiamo su Cara Aduc.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →