Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 aprile 2006
Mi presento: Ing. Mauro, residente a Livorno. Le scrivo per porLe una vicenda che mi ha coinvolto personalmente: il giorno 21 del corrente mese, mi recavo presso il supermercato IPERCOOP di Livorno sito nella zona Porta a Terra, per l'acquisto di un dispositivo per verniciare. Premetto che la scatola che conteneva il prodotto era "manomessa " e aveva sul bordo esterno perimetrale un cospicuo addensamento di nastro da pacchi di color marrone. Appena preso il pacco e riposto nel carrello dove si trovavano anche alcuni generi alimentari mi recavo verso la cassa del supermercato. Appena ho deposto tutto il contenuto del carrello sul nastro trasportatore ho udito squillare il telefono della postazione e la cassiera, rispondendo con le spalle rivolte verso di me, ha poi orientato lo sguardo verso la mia persona, riagganciando successivamente. I prodotti stavano scorrendo sul nastro, e una volta terminata la lettura, ho provveduto a pagare il conto. I prodotti erano gia' sul carrello, stavo andando via, quando e' suonato l'allarme. Immediatamente una guardia giurata che aspettava di fronte a me con il telefonino in mano, mi ha cortesemente invitato a seguirla per fare un'ispezione, specificando che il problema era in quel pacco "tutto nastrato" e che all'interno si trovava qualcosa che aveva fatto scattare l'allarme. Durante il tragitto la guardia cercava di rasserenarmi dicendo che anche lui insieme alla moglie quando andavano a fare spesa all'Upim di Livorno, molto spesso suonava l'antitaccheggio. Durante l'ispezione la guardia giurata comunicava con altra persona dicendo che non c'era niente e malgrado l'insistenza dell'altra persona a far controllare minuziosamente il pacco, ha poi concluso il suo operato nel porgermi le scuse e volendo insistentemente rimettere del nastro attorno alla confezione che era andato distrutto durante l'indagine. Le chiedo: se per ipotesi all'interno del pacco vi era qualcosa nascosto, mi sarei trovato veramente nei guai!. Sicuramente l'accusa di furto era il minimo che mi potesse capitare.! Ho avuto l'impressione di essere stato perseguitato e videosoveglianto durante la mia permanenza all'ipermercato. E' giusto che mi sia capitato tutto cio'? Posso fare rivalsa nei confronti dell'IPERCOOP? Alla fine dei conti, ho acquistato un pacco sospetto che proprio i dipendenti del megastore avevano riciclato e forse visto che si trattava di un pacco manomesso, potevano eseguire il controllo prima dello scontrino o magari toglierlo dalla vendita. Secondo me hanno simulato la dinamica dei fatti, dalla telefonata alla cassiera per avvisarla di far scattare l'allarme, alla perquisizione della guardia giurata. Devo dir la verita', quando la guardia giurata si e' presentata davanti a me, e indicando che il problema era in quel pacco e non in altri prodotti, ho avuto l'impressione che volevano incastrarmi, e alla domanda perche' proprio in quel pacco, lui ha risposto che tante volte suona il sistema di allarme e poi finisce tutto in una bolla di sapone. Durante l'ispezione non e' stato trovato niente che avesse causato la segnalazione di furto. Nell'attesa di una risposta Le invio cordiali saluti.
Mauro, da Livorno
Mauro, da Livorno
Risposta ADUC
Non ravvediamo abusi in quel che ci racconta, fermo restando il fastidio che comunque si prova ad essere perquisiti. Il personale e' stato cortese e le sono state fatte le scuse. Potrebbe comunque richiedere un risarcimento per danni morali, tramite una raccomandata a/r di messa in mora clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti