Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 aprile 2006
Domanda 27 aprile 2006
Cara Aduc, ho un problema per quanto riguarda un tavolo che ho acquistato 1 anno fa al prezzo di euro 400. Le gambe si continuano a spezzare (si aprono in due perche' non sono fatte di legno, ma di cartone compensato!). Quindi al minimo spostamento rischio che si aprano in due. Siamo riusciti a farcene cambiare due, e il venditore per tutta risposta ci ha detto: "Per questa volta ve le do' anche se dovreste pagarmele (????)" C'e' da dire che queste gambe sono state fatte in maniera diversa e questo conferma che il problema effettivamente c'e'. Vi chiedo quindi cosa posso fare? Ho il problema anche con le altre due. Posso farmele cambiare? Se le gambe dovessero darmi ancora problemi, posso chiedere di cambiarmi il tavolo con un altro? Grazie in anticipo per la Vostra risposta.
Francesca, da Sesto San Giovanni

Risposta ADUC
Il codice del consumo responsabilizza il VENDITORE per 2 anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI (anche degli accessori), che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, ED E' IL SUO CASO, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Se cosi' fosse (cerchi conferma di cio' da un tecnico amico) e se il rivenditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R di messa in mora clicca qui in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, SOSTITUZIONE O RIMBORSO DEI SOLDI, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato). clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →