Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 aprile 2006
Domanda 22 aprile 2006
Cara Aduc, sono Marcello, uno studente universitario, ed ho un problema con libero adsl, non il classico riguardante la velocita', ma riguardante alla disdetta avvenuta con addebito di 200 euro di penale, che a mio avviso non dovrei pagare. Mi spiego, avevo richiesto in data 24/02/06 la disattivazione naturale del'abbonamento adsl, attivo dal 2/04/05, al fine dell'anno solare a cui ero sottoposto senza pagare quindi l'eventuale penale come esattamente specificato nella mia raccomandata inviata con ricevuta di ritorno. Sapevo benissimo che ero in ritardo per la spedizione della raccomandata che doveva avvenire 60 giorni prima della fine dell'anno, ma un operatrice del 155 mi aveva assicurato che non l'avrei pagata comunque in quanto difficilmente avviene cio', ed io cosi' ho fatto dicendomi "proviamo". A questa mia comunicazione dopo una settimana circa ho ricevuto una telefonata dall'assistenza libero adsl in cui mi faceva presente cio' e che andavo di fronte al pagamento della penale, ma che se rifiutavo telefonicamente in quanto registravano la mia voce, mi preponevano la continuazione dell'abbonamento ad un prezzo migliore, ed io ho accettato facendo presente i problemi che in questo momento hanno tutti con libero, cioe' l'eccessiva lentezza della mia connessione e mi e' stato detto che in seguito potevo mandare un'altra raccomandata comunicando i problemi che avevo ed eventualmente chiedere la disdetta per malfunzionamento della connessione a cui nn dovevo pagare alcuna penale. In seguito a cio' ho continuato a navigare e poi essendomi rotto per i pagamenti che continuavo a fare senza il minimo rispetto delle velocita' di navigazione contrattuali ho inviato in data 8/03/06 un'altra raccomandata nella quale facevo presente tutti i problemi avuti e che continuavo ad avere chiedevo la disdetta del contratto senza il pagamento di alcuna penale in quanto problemi tecnici dovuti al non rispettamento dei limiti contrattuali. L'adsl mi e' stata poi inseguito disattivate il 14 aprile 2006 ma facevano riferimento alla prima raccomandata a cui gia' avevo ric. risposta e non alla seconda. morale della favola mi sono stati addebitati 200 euro di penale in quanto la prima raccomandata che avevo inviato non era in anticipo dei 60 giorni prima della fine del primo anno. Come mi devo comportare? Non intendo pagare i 200 euro di penale perche' dovrebbero essere loro a rimbossarmi i soldi da me pagati per il non rispettato contratto. Un Infinito grazie per la vostra risposta e complimenti all'ottimo servizio che offrite.
Marcello, da Siracusa

Risposta ADUC
A nostro parere la raccomandata che vale e' la prima, dove comunque veniva richiesta la disdetta. Il ritardo nell'invio -questo e' il punto che lei non ha considerato- l'ha probabilmente resa valida come disdetta anticipata della nuova annualita' (attivatasi a partire dal 2/4/06), pertanto la penale sarebbe dovuta. Il fatto e' che fa fede il contratto, ed e' impensabile supporre di poter derogare dalle rigide regole riguardanti i tempi e i modi di disdetta, a meno che non si riesca ad ottenere un accordo amichevole a meta'. PROVI (lo mettiamo in evidenza perche' deve usare la massima cautela) a contestare la penale facendo presente di aver accettato la riattivazione successivamente alla prima raccomandata (continuando a utilizzare il servizio) e contestando i problemi di velocita' e di resa del servizio. Questi ultimi, effettivamente, potrebbero essere inquadrati come inadempienza contrattuale e determinare una risoluzione senza pagamento di penali. Le consigliamo di impostare la lettera come messa in mora dando un termine alla controparte per risolvere i problemi nel rispetto del contratto. Cio', ai fini del riconoscimento dell'inadempienza, e' importante. Successivamente potra' tentare una conciliazione davanti al giudice di pace e cercare l'accordo migliore. Segua queste istruzioni: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →