Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 aprile 2006
Domanda 22 aprile 2006
Buongiorno, vorrei chiederVi un'informazione ed un consiglio circa il comportamento da tenere nei confronti di un liquidatore danni. Ho portato ad ottobre 2005 il mio piumone in vera piuma d'oca (costo 1.080 euro nel dicembre 2002 accertato con scontrino fiscale) in una lavanderia e al momento del ritiro lo stesso e' risultato danneggiato in quanto sia il colore non era piu' quello originario sia perche' i ricami erano completamente spariti. Questo e' avvenuto ad ottobre 2005 e la pratica di liquidazione danni si e' trascinata fino ad ora (20 aprile 2006) nonostante il piumone fosse rimasto a loro disposizione da subito e sebbene io abbia provveduto in tempi brevi a fornire il documento fiscale accertante l'importo da me pagato nel dicembre 2002. Sono stato contattato e mi e' stato detto che il rimborso sara' di 750 euro in quanto tiene conto dell'usura ma soprattutto mi e' stato detto che il MIO piumone non mi verra' restituito dal liquidatore. Quello che Vi chiedo e': avendo dovuto passare tutto l'inverno senza piumone, avendo dovuto aspettare circa cinque mesi e mezzo dopo aver ripetutamente sollecitato il disbrigo della pratica che si era arenata per non so quale motivo (con costi di telefonate), posso rivalermi di qualcosa nei confronti del liquidatore. Ma soprattutto: possono tenersi il mio piumone nonostante il rimborso di una parte di quanto da me speso per il suo acquisto? Cio' in considerazione del fatto che dovendolo ricomprare ora non trovo piu' lo stesso modello e soprattutto in considerazione che quello era un regalo del matrimonio e quindi aveva anche un valore affettivo. Scusate per il disturbo e vi ringrazio per essere cosi' vicini a noi consumatori. distinti saluti.
Dario, da Torino

Risposta ADUC
Visto che, a quanto capiamo, c'e' di mezzo un'impresa di assicurazione, la fonte principale di notizie anche riguardo a cosa puo' essere preteso o contestato e' il contratto. Ci pare strano che non sia possibile tornare in possesso del bene (che in ogni caso resta suo), valuti bene il contratto e semmai si faccia valere con una messa in mora: clicca qui. Con lo stesso mezzo, magari in un secondo momento, potra' eventualmente contestare l'inadeguatezza del rimborso propostole. Cio' portando delle prove (essenzialmente valutazioni tecniche o perizie) che confutino la valutazione che l'assicurazione ha fatto relativamente al danno (e' normale considerare l'usura e l'eta' del bene, ma potrebbero comunque essere confutati i criteri specifici utilizzati). Per far cio' dovra' inevitabilmente tornare in possesso del piumone e contattare, se non un'avvocato, almeno un perito. Tenga presente che, arrivando in causa (dopo aver tentato una conciliazione), se l'importo del contendere superasse i 516 euro, pur essendo possibile rivolgersi al giudice di pace sarebbe necessario l'ausilio di un avvocato. Trova tutte le informazioni sulla scheda sopra riportata.
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