Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 aprile 2006
Domanda 14 aprile 2006
Cara Aduc, vorrei un consiglio. Sono un commerciante, ho rilevato la mia attivita' nel 1997. Contestualmente alla voltura della varie licenze, ho sottoscritto un contratto di fornitura di acqua cosiddetto "a forfait" con un acquedotto. Tale fornitura assicurava un consumo minimo di 270 mc mensili di acqua. Durante gli anni non mi sono preoccupato del mio reale consumo in quanto esso era fatturato sotto la voce "spese per smaltimento e fognature" o qualcosa di simile. Una volta accortomi della cosa (circa un anno fa). ho immediatamente contattato l'acquedotto per chiedere informazioni. Mi hanno cortesemente risposto dicendomi che diversi altri utenti "commerciali" si trovavano nella mia stessa situazione, che avrebbero ridotto l'impegno minimo secondo mia richiesta (ora 70 mq mensili). e che se avessi deciso di intraprendere una causa di fare pure, intanto non era mai successo che fosse stato dato loro torto. Ora, capisco perfettamente la mia inefficienza nel non verificare la cosa prima, pero' vi sembra corretto evidenziare in bolletta solo gli sforamenti, ove ve ne fossero stati, del limite pattuito e non l'effettivo consumo? Oltretutto definito "oneri per smaltimento e fognature" ??? Grazie molte.
Corrado, da Genova

Risposta ADUC
La cosa non ci pare corretta, ma ogni valutazione dev'essere fatta relativamente a cosa stabilisce il contratto, considerando attentamente le condizioni di fornitura ed il metodo di fatturazione indicati. Le utenze di questo tipo (sia domestiche che aziendali) sono gestite localmente, quindi e' impossibile rifarsi a regole generali. Puo' semmai, oltre a consultare il contratto, chiedere verifiche e segnalare anomalie alla locale autorita' garante competente (veda ATO Genova a questo link: clicca qui)
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