Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 aprile 2006
Carissima Aduc i miei genitori hanno un problema con la linea ADSL di Wind Infostrada. In particolare hanno aderito all'opzione LIBERO ADSL FREE dopo aver disdetto ADSL Alice di TELECOM Italia perche' mio fratello, titolare di entrambi i contratti, andava via di casa e cosi' l'impiego di internet da parte di solo mio padre sarebbe stato saltuario, solo per controllare la posta elettronica. Se non che sono cominciati i problemi. Infatti gia' dalle prime fatture risultava che il computer fosse sempre connesso ad internet e le cifre erano esorbitanti. In particolare nella prima fattura ci venivano addebitati 881,26 € di traffico internet che poi prontamente venivano scontate nella stessa bolletta, perche' prima dell'emissione della fattura la WIND ha avvisato a casa delle cifre che sarebbero state addebitate chiedendo che tipo di utilizzo si faceva della linea. La risposta chiaramente e' stata che l'impiego era limitato a qualche minuto al giorno e che quindi erano impossibili quelle cifre. Gli operatori hanno ammesso che c'era qualche disservizio nella gestione della linea e ci hanno addebitato il solo traffico telefonico effettuato con l'Happy free day. Per cautela dopo questo disservizio mio padre non solo spegneva la connessione e il computer ma staccava anche la presa del modem. Nonostante questo la seconda bolletta riportava 404,79 euro; di traffico e a seguito di contestazione via fax, in cui si chiedeva anche la cessazione del servizio, Wind riconosceva l'errata fatturazione chiedendoci l'esborso di soli 52,20 euro e dicendoci che la cessazione doveva avvenire con raccomandata A/R che prontamente e' stata effettuata. La successiva fatturazione e' stata nuovamente di 391,58 euro che nuovamente, per gli stessi motivi, e' stata contestata. Dai dettagli delle chiamate continuava a risultare che il computer era connesso ad internet nonostante fosse spento e il modem fosse staccato e che a casa per le due settimane natalizie l'unico utilizzatore del computer e quindi di internet non fosse in sede. Questa volta invece di riconoscere il disservizio come le altre volte la Wind- Infostrada ci manda una comunicazione di provvedere immediatamente al pagamento altrimenti il servizio sarebbe stato immediatamente staccato, facendo finta di non aver ricevuto la raccomandata. Nel frattempo e' arrivata una nuova fattura da 302,96 euro che e' stata nuovamente contestata. Per queste ultime due fatture contestate e non conciliate, in data odierna i miei genitori, di loro iniziativa, hanno pagato il traffico telefonico e di internet riconosciuto ed hanno mandato una comunicazione via fax del pagamento effettuato. Hanno anche avvisato un operatore della procedura effettuata sollecitando la cessazione del servizio. L'operatore ha detto che non era mai stata effettuata nessuna richiesta in tal senso anche se noi abbiamo la ricevuta di ritorno. Abbiamo inoltrato quindi via fax la stessa e siamo in attesa di notizie. La domanda e' ci siamo comportati correttamente? C'e' qualche altra cosa che dobbiamo fare per non essere nel torto? Ci consigliate di mettere tutto in mano ad un avvocato? Dobbiamo fare denuncia alla polizia postale? Nel caso contro ignoti o contro Wind? In attesa di cortese riscontro ringrazio e porgo distinti saluti.
Mariangela, da San Benedetto del Trento
Mariangela, da San Benedetto del Trento
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