Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 aprile 2006
Domanda 13 aprile 2006
Premessa: nel 1940 mio nonno acquisto' dal cognato una porzione di fabbricato rurale con antistante terreno urbano. Mia madre era presente all'accordo ma l'acquisto non venne mai formalizzato "su carta" e la proprieta' rimase di fatto registrata a nome dello zio di mia madre. Mio nonno e uno zio vissero nella casa fino alla morte di quest'ultimo avvenuta nel 1987. Nel 1988 mia madre e i cinque fratelli ancora in vita cominciano a fare alcune ricerche e non trovando registrazioni di documenti a favore di loro padre, decisero di comune accordo di dare inizio a una pratica di usucapione mai andata a buon fine. Qualche giorno fa veniamo a sapere che lo zio residente in zona (ma non nella casa in questione) ha venduto la proprieta' compreso il terreno adiacente e un altro terreno poco distante. Per verificare quanto sta succedendo, io e mia madre (residenti a Torino) ci rechiamo a Villafranca in Lunigiana per visitare la casa e constatiamo che questa viene usata da sconosciuti come deposito. Rintracciamo telefonicamente suo fratello il quale conferma di aver venduto la proprieta' ma rifiuta di incontrarci. Ci rechiamo allora presso il tribunale di Pontremoli dove dopo alcune ricerche ci viene consegnato il Decreto di riconoscimento di proprieta' ex L. 10/5/1976, n. 346 da cui si rileva che il fratello di mia madre ha presentato un ricorso in data 20/12/06 e che questo e' stato affisso al tribunale di Pontremoli e nel comune di Villafranca. Nello stesso si legge che grazie alle deposizioni testimoniali per il possesso ultraventennale, raccolte il 16/7/2002, il 15/11/2003 il decreto e' diventato definitivo e di conseguenza lo ziastro non solo e' diventato l'unico proprietario di fabbricato e terreni, ma ha gia' pensato bene di vendere il tutto!!! E' da sottolineare che ne' mia madre ne' gli altri eredi gabbati, che tra l'altro risiedono tutti fuori dal comune in cui si e' consumato il vergognoso fatto, non hanno mai ricevuto alcuna notifica. Fino al 1999 mia madre e' stata diverse volte nella "sua ex-casa" e se ne e' presa cura e, oltre a questo, ha conservato diverse bollette di pagamenti effettuati fino a quell'anno. C'e' qualche possibilita' che tutti gli eredi possano rientrare in possesso della proprieta', che rappresenta per loro un grande valore affettivo, o sarebbe una causa persa in partenza?
Elviro, da Torino

Risposta ADUC
Saremmo velleitari a darle un consiglio a distanza una un caso cosi' complesso. Vista l'importanza, fossimo al suo posto, qualche centinaio di euro lo investiremmo per chiedere una parere puntuale ad un legale di fiducia.
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