Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 aprile 2006
Gentile Aduc, in data 17 agosto 2002, utilizzando il mio telepass su autoveicolo di mio conoscente (la cui targa, ovviamente, non e' registrata nel mio contratto), sono regolarmente entrato al casello di Verona Sud dell'autostrada A4 ed uscito al casello di Brescia Ovest. Recentemente (5 aprile 2006) una societa' di recupero crediti, per conto della societa' autostrade, con semplice lettera ha richiesto al proprietario dell'autoveicolo il pagamento di Euro 57,34 (comprensivo di Euro 9,99 per non meglio precisate spese) per: mancato pagamento del pedaggio in uscita (non e' stato rilavato il telepass, pur essendo stata rilavata la targa), stazione di entrata sconosciuta (non e' stato rilevato il telepass?), applicazione del pedaggio dalla stazione piu' lontana. Essendo impossibile verificare a distanza di 4 anni se tale percorso sia stato addebitato anche nella fattura generale relativa al trimestre di riferimento del 2002, mi chiedo se sia consigliabile effettuare comunque il pagamento oppure comunicare che era stato utilizzato il telepass su un autoveicolo non inserito nel contratto, precisando il percorso effettuato e chiedendo la riduzione dell'importo.
Luigi, da Verona
Luigi, da Verona
Risposta ADUC
La fattibilita' di una richiesta del genere dipende ESCLUSIVAMENTE da cio' che dice il contratto (suo con Telepass, in questo caso) nonche' da come si sono svolti i fatti e dalle motivazioni che la controparte pone alla base delle sue richieste. Da quel che ci pare di capire, e per cio' che possiamo intuire riguardo al contratto, il telepass e' stato usato impropriamente e la multa e' giusta (complici, magari, anche malfunzionamenti dovuti allo stesso uso improprio). Non crediamo, pertanto, che una riduzione sia ottenibile a meno che il contratto non la preveda esplicitamente.
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