Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 aprile 2006
Salve, da oltre quindici anni faccio la raccolta differenziata di carta, vetro, plastica e pile scadute. Qualche anno fa venni a sapere che una nuova legge consentiva ai comuni di effettuare uno sconto, sul pagamento della tassa sui rifiuti, ai residenti che praticavano lo smaltimento differenziato. Cosi', visto che la tassa che pago ogni anno e' molto alta, mi recai presso il comune, dove ancora oggi risiedo, e chiesi informazioni su questo fatto, sperando di poter usufruire della suddetta agevolazione. L'impiegata mi rispose che dipendeva dal comune se mettere in pratica o meno questa legge e che loro ne avevano rifiutata l'applicazione. Allora le chiesi come mai una tassa cosi' alta, e la segretaria mi rispose che vi era compresa un'altra tassa comunale. Ma alla mia richiesta di ulteriori informazioni mi rispose con un vago: "... e' una tassa comunale interna... " e mi liquido' con un sorriso. Ora io vorrei sapere da voi se posso aver diritto all'applicazione di questa legge, visto che da molti anni, per personali convinzioni, pratico la raccolta differenziata, utilizzo il compost che produco con i rifiuti alimentari (vivo in campagna) effettuo tutti i possibili riciclaggi, che oggi sono consentiti, e produco poco piu' di un sacchetto di rifiuti alla settimana. Mi sembra quasi una punizione, quindi, dover pagare tanti soldi ingiustamente e, certo, questo tipo di comportamento dei comuni non invoglia a fare tanta fatica per portare i rifiuti in giro nei vari cassonetti (che non sempre si trovano nello stesso posto, specialmente in campagna), e perdere tempo e soldi di carburante. In attesa di una vostra gradita risposta, vi ringrazio per l'indispensabile lavoro che ognuno di voi svolge all'interno della vs. associazione, per tutti i cittadini che ne hanno estremo bisogno. Cordiali saluti.
Barbara, da Pratolino
Barbara, da Pratolino
Risposta ADUC
Le confermiamo che gli sconti e le agevolazioni in merito - nonche' TUTTA la gestione -anche economica- dei rifiuti, e' di competenza locale. Molti comuni, in armonia con cio' che prevede la legge riguardo alla differenzazione minima (il decreto Ronchi ha previsto che si aggiri sul 35% della raccolta totale), cercano di coinvolgere i cittadini proponendo sconti, soprattutto nei casi in cui effettuino il compostaggio. Non c'e' pero' un obbligo in tal senso, quindi dovra' inevitabilmente rifarsi al suo comune, consultandone il regolamento.
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