Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 aprile 2006
Carissimi vi scrivo per avere un vs consiglio riguardo una vicenda nella quale io e mia moglie ci siamo ritrovati. Nel mese di Gennaio di quest'anno, su internet abbiamo trovato un sito di un Internet Provider che pubblicizzava un servizio (NUOVO) che permetteva di navigare in internet, telefonare tramite il VoIP eleminando totalmente il canone Telecom grazie alla tecnologia Wireless. Cercavano singoli citadini, Comuni o Aziende con le quali instaurare un rapporto collaborativo con un ritorno economico con percentuali abbastanza interessanti. Si trattava di aderire economicamente, tra l'altro con una cifra nemmeno tanto eccessiva, circa euro. 1.800,00/2.000,00 a secondo delle zone nelle quali avviare il servizio. Detto questo li contattammo ed ebbimo un incontro prima nella ns zona di residenza, poi successivamente presso la sede di questa Ditta. A questo punto prendemmo degli accordi vocalmente e ci consegnarono la copia del contratto che avremmo dovuto firmare ed inviare (cosa fatta tra l'altro per E-Mail successivamente) ed inviare tramite bonifico bancario (cosa pure fatta) della somma pattuita di euro 2.200,00. Il contratto ed il bonifico sono stati inviati il 22 Marzo 2006. Inizialmente subito dopo l'invio del denaro e del contratto, quando li contattavamo telefonicamente ci rispondevano senza alcun problema. Dopo qualche giorno di silenzio, in attesa che ci facessero sapere quando sarebbero venuti nella ns zona per fare le installazioni per avviare il servizio (avevamo un contratto con formula di esclusiva di zona) cercammo di contattarli per avere notizie, ma purtroppo questi si facevano negare e addirittura in un paio delle tante telefonate uno dei collaboratori del presidente del CDA (con il quale avevamo preso gli accordi) ci diceva che il titolare era: prima fuori sede, poi in riunione. Non convinti di cio' abbiamo riprovato a ritelefonare al Presidente del CDA con un numero di telefono che non conosceva, dato che con quello col quale ci si sentiva e che aveva memorizzato nel telefonino respingeva le nostre chiamate, riuscendo a parlargli anche se per pochi istanti con il risultato che questa volta la scusa era che si trovava in ospedale per un incidente stradale. A questo punto capite che ci siamo allarmati pensando al peggio, le informazioni che ci davano erano divergenti tra di loro. Vorremmo sapere se possiamo esercitare il diritto di recesso da tale contratto che e' stato firmato a distanza e quali sono gli eventuali termini entro i quale esercitarlo, nel tentativo di riottenere i nostri soldi. Da considerare che sul contratto non veniva menzionato in alcun modo un termine entro il quale avrebbero mantenuto fede ai loro impegni, come invece ci fu scritto per posta elettronica a seguito di nostra e-mail dove rispecchiavamo la ns preoccupazione che il tutto era stabilito entro i 60gg e che invece ne erano passati solamente 15. Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti.
Alberto, da Aci S. Antonio
Alberto, da Aci S. Antonio
Risposta ADUC
I termini di recesso di legge, di 10gg dalla firma, sono decorsi (ammesso che esso fosse esercitabile, ovvero che il contratto risultasse sottoscritto -da un consumatore- fuori dai locali commerciali del gestore). Quindi solo il contratto vi potra' "dire" quali possano essere le soluzioni alternative. E' possibile che vi sia modo di rescindere anticipatamente, ma cio' comportera' probabilmente il pagamento di penali che potrebbero essere onerose. Tutto va valutato (anche la possibilita' di diffidare la controparte ad adempiere) esclusivamente in base a cio' che il contratto prevede.
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