Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2006
Gentile Staff dell'Aduc, Vi scrivo a nome di 3 studenti universitari che vivono in affitto in un appartamento e che quotidianamente devono vedersela con conti da fare e spese da affrontare. Fino a questo momento, per cucinare qualcosa da mangiare (quelle poche volte che lo abbiamo fatto) abbiamo utilizzato una cucina a gas (gia' presente nell'abitazione) alimentata da una bombola che provvedevamo a sostituire ogni 5-6 mesi (al costo di 20 euro per volta). Ho scritto "fino a questo momento" perche' il nostro padrone di casa ci ha detto che, in seguito ad una delibera assembleare, nel condominio (per meta' di sua proprieta') non potranno piu' tenersi le bombole di gas e che quindi occorrera':
- allacciare la nostra abitazione alla rete comunale del metano (cosa che egli ha gia' provveduto a fare);
- attivare la relativa fornitura di gas per uso domestico (alimentazione della sola cucina). Ora, passi il fatto che noi non vorremmo questa fornitura perche' stiamo bene cosi' come stiamo, passi il fatto che d'ora in poi saremo costretti a pagare una bolletta in piu' (comprensiva, oltre che dei consumi, anche di ulteriori spese fisse), ma da noi il padrone di casa pretende anche:
- che l'intestazione del contratto di fornitura avvenga a nostro nome (e gia' questo e' un problema, visto che il gruppo dei co-conduttori non e' mai stabile nel tempo e che per cambiare l'intestazione occorrerebbe fare una costosa voltura) - inoltre, egli ha stabilito che le spese di attivazione della fornitura (120 euro!) siano pagate da noi.
Pena, se non volessimo accettare, la rimozione della cucina a gas ("tanto a voi non servirebbe piu'...", dice lui..). ed il mancato rinnovo, ad ottobre, del contratto di locazione. Gentile Staff, vorremmo affidarci alla vostra competenza per sapere:
1. Se e' vero che una delibera dell'assemblea puo' decidere di mettere al bando le bombole di gas dal condominio.
2. Se e' vero che e' obbligatorio per legge che l'intestazione della fornitura del gas debba avvenire a nome dei conduttori e non possa essere intestata al proprietario-locatore.
3. Se e' vero che le spese di attivazione della fornitura (la quale, ripeto, noi non vorremmo) spettano a noi.
In una parola, se sono vere tutte le cose che dice e pretende il nostro padrone di casa. Mi dispiace essermi dilungato cosi' tanto, ma volevo che la questione fosse chiara. Sappiamo che i Vostri impegni Vi impediscono di affrontare dettagliatamente il nostro problema, ma siete gli unici ai quali possiamo chiedere un aiuto valido ed imparziale. Vi ringraziamo anticipatamente per i preziosi consigli che potrete darci ed in generale per tutto quello che potrete fare per noi e Vi porgiamo tanti cordiali saluti.
- allacciare la nostra abitazione alla rete comunale del metano (cosa che egli ha gia' provveduto a fare);
- attivare la relativa fornitura di gas per uso domestico (alimentazione della sola cucina). Ora, passi il fatto che noi non vorremmo questa fornitura perche' stiamo bene cosi' come stiamo, passi il fatto che d'ora in poi saremo costretti a pagare una bolletta in piu' (comprensiva, oltre che dei consumi, anche di ulteriori spese fisse), ma da noi il padrone di casa pretende anche:
- che l'intestazione del contratto di fornitura avvenga a nostro nome (e gia' questo e' un problema, visto che il gruppo dei co-conduttori non e' mai stabile nel tempo e che per cambiare l'intestazione occorrerebbe fare una costosa voltura) - inoltre, egli ha stabilito che le spese di attivazione della fornitura (120 euro!) siano pagate da noi.
Pena, se non volessimo accettare, la rimozione della cucina a gas ("tanto a voi non servirebbe piu'...", dice lui..). ed il mancato rinnovo, ad ottobre, del contratto di locazione. Gentile Staff, vorremmo affidarci alla vostra competenza per sapere:
1. Se e' vero che una delibera dell'assemblea puo' decidere di mettere al bando le bombole di gas dal condominio.
2. Se e' vero che e' obbligatorio per legge che l'intestazione della fornitura del gas debba avvenire a nome dei conduttori e non possa essere intestata al proprietario-locatore.
3. Se e' vero che le spese di attivazione della fornitura (la quale, ripeto, noi non vorremmo) spettano a noi.
In una parola, se sono vere tutte le cose che dice e pretende il nostro padrone di casa. Mi dispiace essermi dilungato cosi' tanto, ma volevo che la questione fosse chiara. Sappiamo che i Vostri impegni Vi impediscono di affrontare dettagliatamente il nostro problema, ma siete gli unici ai quali possiamo chiedere un aiuto valido ed imparziale. Vi ringraziamo anticipatamente per i preziosi consigli che potrete darci ed in generale per tutto quello che potrete fare per noi e Vi porgiamo tanti cordiali saluti.
Risposta ADUC
1 - si'.
2 - no, non e' obbligatorio, ma e' prassi che ognuno si paghi i propri consumi rispondendone direttamente al gestore del gas.
3 - Se il contratto e' intestato a voi le spese sono vostre.
2 - no, non e' obbligatorio, ma e' prassi che ognuno si paghi i propri consumi rispondendone direttamente al gestore del gas.
3 - Se il contratto e' intestato a voi le spese sono vostre.
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