Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 aprile 2006
Domanda 8 aprile 2006
Salve, le pongo il mio quesito. A Luglio del 2001, ho ricevuto una bolletta dal Comune del mio paese (Ufficio Idrico), di L. 7.000.000. Premetto che il mio appartamento e' in un Condominio ed in famiglia siamo in 4, e' assurdo un consumo del genere. Ho pagato regolarmente tutte le bollette che mi sono arrivate in quegli anni (relative ad un consumo normale). La lettura partiva da Agosto 1994 a Luglio 2001. Ho scritto, dicendo che era impossibile un con consumo cosi' alto, loro non hanno inviato nessun tecnico per verificare, ho scritto di nuovo, telefonato e finalmente e' venuto un Idraulico del Comune per un sopraluogo. Lo stesso Idraulico e' rimasto perplesso, non c'era nessun guasto, ma riteneva che anni addietro qualcuno del Condominio poteva essersi attaccato alla mia utenza o forse c'era stato un guasto a livello Condominiale. Mi disse che il periodo sollecitato, gravava di due anni di credito prescritto, in effetti le bollette devo essere sollecitate per i 5 anni antecedenti. Mi diede l'articolo e la circolare a cui far riferimento. (Circolare F: I: 18/2000 Art. 2948 n. 94 del Codice civile), per spiegare che in quel sollecito c'erano due anni di credito prescritto. Feci la lettera, regolarmente protocollata presso il Comune, specificando articolo e circolare e vantando le mie ragioni. Non ho mai avuto risposta. Giorni fa mi e' arrivata una Notifica, in cui mi sollecitano di nuovo l'importo della fattura, oltre ad altre due, che ho regolarmente pagate (ho le ricevute). Chiedo. Se c'e' stato un guasto, puo' essere successo nei due anni di credito prescritto (94-96), oppure potrebbe essere successo dopo, non mi sembra giusto, pagare tutto l'importo, ritengo che si debba valutare e mettersi d'accordo, l'ultima cosa che vorrei fare e' quella di rivolgermi al Giudice di Pace. Cosa mi consigliate? Sentiti ringraziamenti.
Paola, da Grottaferrata/Roma

Risposta ADUC
E invece rivolgersi al giudice, dopo aver messo in mora la societa' idrica, era la cosa piu' opportuna da fare sia volendo vedersi riconosciuto il decorso di prescrizione per due anni, sia per ottenere -magari ricorrendo a valutazioni tecniche atte a dimostrare eventuali guasti o prelievi anomali- lo storno ed il ricalcolo dei consumi. Cio', ulteriormente, andava fatto nei termini previsti dal contratto di fornitura (oltre ad un termine per pagare le fatture ve n'e' uno per contestarle, il cui mancato rispetto determina la decadenza dei diritti in merito). Non crediamo che ad oggi possa fare molto, considerando anche che l'attuale notifica pare regolarmente giunta entro cinque anni dalla scadenza della bolletta.
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