Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 aprile 2006
Domanda 8 aprile 2006
In data 16.03.2006 ho firmato un conferimento di incarico di vendita immobiliare esclusivo ed irrevocabile ad una agenzia immobiliare. Il prezzo di vendita minimo fissato era di 200.000 euro. Dopo qualche giorno fatte fare altre perizie ho scoperto che il valore della casa era invece di 240.000 euro. Il giorno 22.03.2006 ho comunicato verbalmente all'agenzia di sospendere la vendita. Nell'incontro avuto gli abbiamo comunicato come stavano le cose e gli abbiamo chiesto di alzare il prezzo di vendita lasciando loro l'esclusiva. Mi veniva detto che non erano in tempo per bloccare l'annuncio su una rivista specializzata che sarebbe uscita il sabato successivo (cosa molto strana visto che mancavano ancora 3 giorni dall'uscita). A questo punto non trovando un accordo mi comunicavano che se non ero piu' interessato alla vendita tramite loro avrei dovuto dargli la provvigione pattuita di 4000 euro + IVA. Ho rifiutato dicendogli che la provvigione prevista non era maturata in quanto a pochi giorni dall'incarico non avevano avuto nemmeno modo di reperire un possibile acquirente e fargli visionare l'immobile e che al massimo le uniche spese sostenute erano una uscita su un giornale (che peraltro secondo me avrebbero potuto bloccare in tempo). In data 05.04.2006 ho inviato una raccomandata anticipata via fax con la quale recedevo con effetto immediato dal mandato.
Premesso quanto sopra volevo far presente che: - il modulo prestampato dell'agenzia non riporta alcun dato circa il numero di iscrizione all'albo; - non riporta nessuna data o numero circa il deposito previsto presso la competente camera di commercio; - non riporta alcuna clausola relativa ad una eventuale penale ma cita soltanto il punto 8): "Nulla vi sara' dovuto dopo la scadenza dell'incarico in caso di mancata vendita ad eccezione dei casi qui di seguito elencati: a) qualora il sottoscritto venda direttamente, anche se su compromesso, nel periodo dell'incarico; b) quanto la vendita, pur essendo scaduto l'incarico, venga effettuata a persone, enti, o societa' da voi segnalate o che sono interessate all'immobile prima della scadenza dell'incarico; c) nel caso di mia rinuncia a vendere al prezzo minimo ed alle condizioni convenute.
Posso appellarmi andando per le vie legali alla vessatorieta' della clausola in quanto fortemente squilibrata a mio sfavore. L'agenzia in caso di inadempienza non risulterebbe obbligata a nessun risarcimento. Grazie anticipatamente.
Maurizio, da Livorno

Risposta ADUC
La richiedibilita', a titolo di penale e nel caso di inadempienza del cliente, di un importo analogo alla provvigione persa e' legale e piuttosto diffusa. E', tra l'altro, oltre alla presenza di numerosi vincoli, una delle ragioni per cui normalmente sconsigliamo di firmare questo tipo di accordi. Riguardo la contestabilita' della clausola (nel suo caso il punto c) come vessatoria le consigliamo di valutare l'INTERO contratto alla luce di queste informazioni: clicca qui. Ricordiamo, in ogni caso, che per far riconoscere la vessatorieta' dovra' presumibilmente rivolgersi al giudice di pace dopo aver messo in mora la controparte: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →