Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 gennaio 2001
Comincio con il ringraziarvi, in breve.
Dopo la morte di mia madre ho ereditato 1/2 appartamento, l'altra meta' e' di mia zia. Mia madre quando era in vita aveva chiesto un prestito (quantita' non nota) e come garanzia aveva dato l'appartamento suddetto (l'altra meta' e' sempre stata di mia zia, sua sorella). Dopo qualche mese dalla morte di mia madre m'e' arrivata una ingiunzione di pagamento del prestito contratto da mia madre e mai estinto. Non avendo la possibilta' di pagarlo (mi avevano dato 10gg di tempo per reperire 7 milioni e rotti, avevo 18 anni e ancora studiavo) dopo 2 settimane dall'ingiunzione m'e' arrivato l'atto di pignoramento della casa. Da tenere conto che io avevo trasferito in precedenza la residenza (a tutt'oggi e' ancora questa) presso questo appartamento.
Le domande:
Siccome questa casa e' pignorata io posso viverci non avendo dove abitare? Ancora non m'e' stata tolta ufficialmente questa porzione di appartamento e non e' arrivata ulteriore comunicazione in merito dalla banca; il pignoramento va in prescrizione? se si' dopo quanti anni?
Cosa vincola la procura dal togliermi ufficialmente la casa, visto che io la abito?
Se dovessi acquistare un'altra casa, con l'atto di pignoramento sul groppone, la banca creditrice del prestito di cui sopra puo' rivalersi sul nuovo acquisto o quest'atto di pignoramento chiude il contenzioso? Visto che ufficialmente sta porzione di casa e' pignorata, se volessi riaverla come posso fare? Devo pagare il debito? Il valore della casa?
Per la cronaca: da quando e' iniziato tutto il casino sono trascorsi quasi 6 anni; dopo l'atto di pignoramento non ho ricevuto alcuna comunicazione e non ho mai ricevuto visite da parte di ufficiali giudiziari. Puo' una banca lasciare scorrere tutto tempo, con le conseguenze che ne derivano? Possibile che io xche' a 18anni non avevo la possibilita' di pagare, anche se ci ho provato chiedendo di rateizzare a suo tempo il debito, mi ritrovo a non avere nessuna notizia dalla banca e ritrovarmi sempre con questo fantasma che mi gira intorno?
Vi ringrazio per l'attenzione, ma non avendo la possibilita' di pagare un avvocato, vi chiedo aiuto!!!!
Poi ci sarebbe dell'altro. .. che magari vi spediro' in seguito!!!!
Dopo la morte di mia madre ho ereditato 1/2 appartamento, l'altra meta' e' di mia zia. Mia madre quando era in vita aveva chiesto un prestito (quantita' non nota) e come garanzia aveva dato l'appartamento suddetto (l'altra meta' e' sempre stata di mia zia, sua sorella). Dopo qualche mese dalla morte di mia madre m'e' arrivata una ingiunzione di pagamento del prestito contratto da mia madre e mai estinto. Non avendo la possibilta' di pagarlo (mi avevano dato 10gg di tempo per reperire 7 milioni e rotti, avevo 18 anni e ancora studiavo) dopo 2 settimane dall'ingiunzione m'e' arrivato l'atto di pignoramento della casa. Da tenere conto che io avevo trasferito in precedenza la residenza (a tutt'oggi e' ancora questa) presso questo appartamento.
Le domande:
Siccome questa casa e' pignorata io posso viverci non avendo dove abitare? Ancora non m'e' stata tolta ufficialmente questa porzione di appartamento e non e' arrivata ulteriore comunicazione in merito dalla banca; il pignoramento va in prescrizione? se si' dopo quanti anni?
Cosa vincola la procura dal togliermi ufficialmente la casa, visto che io la abito?
Se dovessi acquistare un'altra casa, con l'atto di pignoramento sul groppone, la banca creditrice del prestito di cui sopra puo' rivalersi sul nuovo acquisto o quest'atto di pignoramento chiude il contenzioso? Visto che ufficialmente sta porzione di casa e' pignorata, se volessi riaverla come posso fare? Devo pagare il debito? Il valore della casa?
Per la cronaca: da quando e' iniziato tutto il casino sono trascorsi quasi 6 anni; dopo l'atto di pignoramento non ho ricevuto alcuna comunicazione e non ho mai ricevuto visite da parte di ufficiali giudiziari. Puo' una banca lasciare scorrere tutto tempo, con le conseguenze che ne derivano? Possibile che io xche' a 18anni non avevo la possibilita' di pagare, anche se ci ho provato chiedendo di rateizzare a suo tempo il debito, mi ritrovo a non avere nessuna notizia dalla banca e ritrovarmi sempre con questo fantasma che mi gira intorno?
Vi ringrazio per l'attenzione, ma non avendo la possibilita' di pagare un avvocato, vi chiedo aiuto!!!!
Poi ci sarebbe dell'altro. .. che magari vi spediro' in seguito!!!!
Risposta ADUC
Sicuramente puo' abitarci, e potra' farlo anche dopo che la casa sara' venduta all'asta, sino a che non verranno ad abitarvi i nuovi compratori.
Se il ricavato della vendita giudiziaria potesse coprire l'intero debito (crediamo di si'!!) non avra' problemi a ricomprare un'altra abitazione, non avendo piu' oneri a carico. Tuttavia, e' anche vero che solo qualche sciacallo potrebbe volere una proprieta' a meta' con uno sconosciuto (sua zia). Pertanto, le possibilita' sono due: o la casa non verra' mai venduta, oppure verra' praticamente regalata. Forse, e' opportuno che sua zia partecipi all'asta e acquisti la casa: altrimenti, potrebbe saldare il debito (anche concordando con la banca un pagamento rateizzato, presentando un piano di rientro) ed evitare cosi' la vendita.
Occorrerebbe sapere che atti sono stati sinora presentati, per conoscere i termini di prescrizione delle varie azioni: consigliamo di informarsi (ad es. inviando una raccomandata A/R chiedendo di fornirle la documentazione entro un termine, recandosi poi in conservatoria a verificare l'iscrizione ed in cancelleria del Tribunale) e di portare poi la documentazione ad un'associazione della proprieta' edilizia, per una valutazione "carte alla mano".
Se il ricavato della vendita giudiziaria potesse coprire l'intero debito (crediamo di si'!!) non avra' problemi a ricomprare un'altra abitazione, non avendo piu' oneri a carico. Tuttavia, e' anche vero che solo qualche sciacallo potrebbe volere una proprieta' a meta' con uno sconosciuto (sua zia). Pertanto, le possibilita' sono due: o la casa non verra' mai venduta, oppure verra' praticamente regalata. Forse, e' opportuno che sua zia partecipi all'asta e acquisti la casa: altrimenti, potrebbe saldare il debito (anche concordando con la banca un pagamento rateizzato, presentando un piano di rientro) ed evitare cosi' la vendita.
Occorrerebbe sapere che atti sono stati sinora presentati, per conoscere i termini di prescrizione delle varie azioni: consigliamo di informarsi (ad es. inviando una raccomandata A/R chiedendo di fornirle la documentazione entro un termine, recandosi poi in conservatoria a verificare l'iscrizione ed in cancelleria del Tribunale) e di portare poi la documentazione ad un'associazione della proprieta' edilizia, per una valutazione "carte alla mano".
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