Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 aprile 2006
Salve a tutti, sono un ragazzo di 25 anni e mi rivolgo a voi per illustrarvi la mia situazione, in caso voi mi possiate indirizzare verso la giusta via. In una serata piovosa dell'agosto scorso mi sono recato con due amici in un centro commerciale, e mentre uscivo dal parcheggio in retromarcia (molto adagio per via dei vetri ancora appannati), ho toccato appena il paraurti posteriore di un'altra macchina che era appena arrivata e sostava subito dietro. (I parcheggi sono disposti a pettine non a fila indiana). Torno dentro il parcheggio tranquillo di non aver combinato niente, e vedo la macchina della controparte che va avanti fino a scavalcare i cordoli che dividono le file di parcheggi. Mentre scendiamo un mio trasportato e' arrivato a dire "dai fermati non esagerare". Fatto sta' che al volante c'era una ragazza piu' o meno della mia eta' e affianco c'era un'altra macchina con i genitori di lei. Sono sceso a controllare la mia e la sua auto sotto la luce dei lampioni, e notiamo con sollievo, sia io che i miei trasportati, (siamo stati sul posto per 30 min circa), che non esisteva il minimo segno di danno ne nel paraurti posteriore (punto dove ho toccato), ne nell'anteriore (punto dove la ragazza accelerando e' salita sui cordoli). Comunque insospettito dall'atteggiamento troppo drammatico del padre della ragazza, ho scattato delle foto all'auto della CP, e ho chiesto di fronte a testimoni se stava bene (con risposta positiva) e se vedevano danni, la risposta di tutti e' stata "non vediamo danni" tranne il padre che e' stato zitto sempre in maniera sospetta, sostenendo che gli avevo buttato la macchina sui cordoli con freno a mano tirato e prima inserita, cosa assolutamente impossibile vista la velocita' cosi' ridicola e l'assenza assoluta di danni visibili. Mi convinco che ho a che fare con il solito furbo che vuole farsi un po' di soldi facili. Io non ho chiamato i vigili perche' non mi sembrava il caso: stavamo tutti bene, le macchine erano apposto, pensavo che i vigili ci avrebbero "mangiati" se li avessimo chiamati per una cosa cosi' ridicola. Comunque sempre di fronte a testimoni, per tranquillizzare l'uomo (padre CP), ho offerto lui la possibilita' di andare da un carrozziere a fare un controllo a mie spese, e ho affermato pubblicamente: "... non ce ne sarebbe bisogno ma se la fa stare piu' tranquillo..." ovviamente la mia disponibilita' e' stata rifiutata. Dopo una settimana circa (preciso che io non ho esibito i miei dati assicurativi non essendocene bisogno, ho lasciato solo recapito telefonico) mi telefona un avvocato che cerca di strapparmi di bocca l'indirizzo dell'agenzia dove sono assicurato, dicendomi che tanto con qualche telefonata in piu' ci sarebbe arrivato lo stesso. Io avendo un contratto con franchigia di 500 euro, ho telefonato precipitosamente in agenzia dove sono assicurato, e ho chiesto di fare in modo che la CP, passasse da me e non da loro, rinnovando l'invito alla CP di andare da un carrozziere a mie spese. Contatto i miei 2 testimoni prepariamo una dichiarazione dei fatti avvenuti e la firmiamo, in piu' trovo una ragazza che lavora al centro commerciale dove e' avvenuto il fatto, che aveva assistito a tutto e anche lei prepara una dichiarazione e la firma, allego le foto e porto tutto in agenzia. Dopo 3 settimane (velocita' record) la CP e' stata liquidata della cifra di 550 € circa, (sapendo poi che all'inizio avevano chiesto molto di piu') e io mi ritrovo la lettera di erogazione franchigia in piu' lo scalo di 2 classi che aumenta considerevolmente il premio gia' caro (avendo la cifra superato di 50 euro la franchigia). Mi sono recato all'agenzia dove sono assicurato, spiegando la situazione, ho chiesto chi e' il genio che ha fatto la perizia e come hanno fatto a riscontrare un danno. Dopo una serie infinita di inghippi burocratici, riesco a confrontare le mie foto con quelle della perizia (cosa che avrebbe dovuto fare anche il perito). Nelle mie foto si vede una macchina apposto senza l'ombra di ammaccatura (come realmente era la macchina dopo che l'avevo toccata), nelle foto della perizia invece si vede una macchina con il catarifrangente del fanale DX rotto, e l'ammaccatura simile a quella che si puo' creare se si sbatte contro un palo di ferro in piena retro. Questa ammaccatura si estende dal paraurti allo sportello del baule, (cosa impossibile per un impatto, anche se fosse stato forte, tra 2 paraurti perpendicolari). Mi rivolgo all'agente assicurativo che mi segue, dicendoli "ma non vede che e' impossibile? Vede che non combacia con le mie foto?" La risposta e' stata: che era gia' stato tutto liquidato, e che ormai potevo solo rassegnarmi a pagare la franchigia. Mi sono cosi' recato all'ispettorato, e li ho trovato persone piu' ottimiste che mi hanno detto di non pagare la franchigia e che ci pensavano loro a chiedere la rivalsa alla CP. Mi sono tranquillizzato per 2 mesi credendo ormai che la questione fosse chiusa. Invece no, 2 giorni fa mi e' arrivata una lettera dell'ispettorato, elencandomi i seguenti motivi, che rendono impossibile la rivalsa, e quindi mi obbligano a pagare. MOTIVI: 1: Io e i testimoni non siamo dei Tecnici per sostenere che la macchina non era danneggiata. (Qui gia posso contestare dicendo che un danno cosi' visibile bisogna che noi fossimo stati 3 cechi totali, ed e' pure offensivo sostenere cose del genere).
2: Le foto per loro sono state fatte al buio quindi le foto (sempre per loro) non hanno quella nitidezza per sostenere che la macchina della CP non era danneggiata.
(Le foto sono state scattate da molto vicino, la targa e' leggibilissima, in piu' eravamo sotto la luce di lampioni. Le foto sono state scattate da una fotocamera di un cellulare con impostazioni per la notte, anche se non sono nitide come se fossimo stati in pieno giorno si vede riesce a vedere che la macchina allora non aveva quel danno).
3: La perizia e' stata fatta dalla compagnia per la quale sono assicurato, ma non il giorno dopo stesso, ed i danni "erano ben costatabili".
(Lettera dell'Avv. Della CP).
4: Infine sostengono che avrei ammesso di aver provocato danni, nell'unico colloquio telefonico con l'Avv. della CP.
(Io ho solo ammesso di aver urtato la macchina della CP senza aver provocato danni). DOMANDA FINALE: Cosa devo fare per sostenere le mie ragioni e non farmi fregare? Devo denunciare ai Carabinieri per truffa la CP? Devo andare dal giudice di pace? A chi posso far vedere le foto? In piu' come faccio ad ottenere una copia delle foto della perizia (dove la macchina e' rotta), SE ALL'ISPETTORATO E IN AGENZIA NON ME LE DANNO? In attesa di risposta ringrazio.
Alan, da Corlo di Formigine/Modena
2: Le foto per loro sono state fatte al buio quindi le foto (sempre per loro) non hanno quella nitidezza per sostenere che la macchina della CP non era danneggiata.
(Le foto sono state scattate da molto vicino, la targa e' leggibilissima, in piu' eravamo sotto la luce di lampioni. Le foto sono state scattate da una fotocamera di un cellulare con impostazioni per la notte, anche se non sono nitide come se fossimo stati in pieno giorno si vede riesce a vedere che la macchina allora non aveva quel danno).
3: La perizia e' stata fatta dalla compagnia per la quale sono assicurato, ma non il giorno dopo stesso, ed i danni "erano ben costatabili".
(Lettera dell'Avv. Della CP).
4: Infine sostengono che avrei ammesso di aver provocato danni, nell'unico colloquio telefonico con l'Avv. della CP.
(Io ho solo ammesso di aver urtato la macchina della CP senza aver provocato danni). DOMANDA FINALE: Cosa devo fare per sostenere le mie ragioni e non farmi fregare? Devo denunciare ai Carabinieri per truffa la CP? Devo andare dal giudice di pace? A chi posso far vedere le foto? In piu' come faccio ad ottenere una copia delle foto della perizia (dove la macchina e' rotta), SE ALL'ISPETTORATO E IN AGENZIA NON ME LE DANNO? In attesa di risposta ringrazio.
Alan, da Corlo di Formigine/Modena
Risposta ADUC
Per future esigenze cerchi di essere piu' sintetico, troppi dettagli fanno perdere il filo del discorso. La cosa che possiamo consigliarle e' quella di richiedere alla sua compagnia di non far pesare su di lei il costo del risarcimento, lo faccia tramite una raccomandata a/r di messa in mora clicca qui Se l'assicurazione non assecondasse la sua richiesta, si potra' rivolgere al giudice di pace.
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