Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 aprile 2006
Spett.le Aduc, il mio problema riguarda come molti Telecom. Premetto che ho un abbonamento Alice dal 2003, inizialmente pagavo circa 1 euro all'ora di navigazione (quindi stando attento al tempo), e poi nel settembre 2005 sono passato alla flat (20€ al mese senza limiti di tempo). Mi e' appena arrivata (addirittura in ritardo rispetto alla scadenza di pagamento) una bolletta da 554 euro (normalmente e' sulle 110 euro) dovuta a dei servizi non corrisposti (in totale 4) nei mesi di febbraio-marzo 2005 riguardanti delle connessioni Alice. Questi servizi sono delle connessioni con delle durate impossibili: si va dalle 140 alle 167 ore (cioe' circa 7 giorni ininterrotti di connessione). Chiamo il 187, le espongo il problema e l'operatrice mi dice che l'amministrativo Telecom ha fatto dei controlli e secondo l'oro sono ore effettive di navigazione. Io allora le faccio presente che sarei uno "stupido" a navigare per tutte quelle ore ore sapendo di pagare 1 euro all'ora ed era per questo che ero passato alla flat (per non dover sempre guardare l'orologio ed usare internet col contagoccie). Lei risponde che magari avevo lasciato inavvertitamente acceso il computer. (... si... per 7 giorni senza accorgermene!!!! oltre che stupido anche rincoglionito). Le spiego che ho il PC in camera, quindi "almeno" quando dormo e' spento (visto che e' rumoroso) e quando non navigo il cavo telefonico e' scollegato. Non ho ancora pagato e NON VOGLIO farlo per dei servizi non goduti. Potreste aiutarmi? Grazie.
Massimiliano, da Casnigo/Bergamo
Massimiliano, da Casnigo/Bergamo
Risposta ADUC
Le sue argomentazioni, tutte logiche e verosimili, potrebbero non essere sufficienti ad evitare il pagamento. Le fatture, infatti, possono essere certamente contestate ma cio' deve avvenire in modo formale (non limitandosi a parlare con gli operatori e a non pagare) fornendo delle prove (se possibile) riguardo al fatto che gli addebiti sono indebiti, ovvero non collegabili direttamente all'utenza. La causa puo' essere un errore o un'intromissione esterna (che puo' forse essere verificata con un controllo tecnico). In ogni caso e' opportuno mettere nero su bianco le sue contestazioni e la richiesta di storno, preparandosi ad affrontare una conciliazione (obbligatoria, davanti al CORECOM) nonche' un'ipotetica successiva causa davanti al giudice di pace. Puo' seguire queste istruzioni: clicca qui
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