Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2006
Domanda 4 aprile 2006
Gentile Aduc, vorrei presentarvi il mio caso: Un paio di anni fa (dicembre 2003) ho acquistato presso un negozio autorizzato Dainese una tuta da snowboarder modello Aspen (giacca e pantaloni). All'inizio della stagione sciistica (fine novembre 2005) ho fatto lavare la tuta come da istruzioni, ma si e' rovinata irrimediabilmente. Ho portato la tuta presso il negozio dove l'ho acquistata e mi hanno detto che era un problema gia' riscontrato e che lo avrebbero spedito in Dainese. Dopo un mese (inizio gennaio) mi arriva la conferma che il problema riscontrato e' da imputare ai materiali difettosi. Posso cosi avere un completo nuovo. A meta' febbraio, causa miei viaggi di lavoro, vado a ritirare la tuta. Il negoziante dice che devo pagare € 80 di differenza perche' la Dainese non ha fatto una sostituzione del capo, ma un accredito del valore del capo e i nuovi modelli del completo da me scelto in precedenza presentano migliorie, anche dal punto di vista dei materiali. Prendo atto delle differenze tra i modelli, pago e porto la tuta a casa. A marzo decido di andare a sciare e provo la tuta nuova. I pantaloni sono grandi nonostante la taglia presa sia la stessa. Chiamo il negoziante e gli presento il nuovo problema dicendogli di procurarmi una taglia in meno di pantaloni mentre la giacca va bene. Precedentemente il negoziante mi aveva accennato del fatto che i modelli nuovi un po' piu' abbondanti, ma di non preoccuparmi che era una cosa irrilevante. In questo caso si parla di piu' 5 cm del giro vita. Pantaloni inutilizzabili! Dico al negoziante di procurarmi una taglia in meno visto che gli portavo i pantaloni indietro con ancora attaccato il cartellino. Dopo un paio di giorni mi chiama e mi dice che nei magazzini non ci sono taglie piu' piccole e che devo aspettare la prossima stagione. Nel frattempo mi chiede se gli porto comunque i pantaloni che mi fara' un buono spesa per i nuovi pantaloni. Settimana scorsa porto i pantaloni e mi fa un buono spesa, mentre io gli chiedo di farmi un buono per il ritiro dei pantaloni nuovi. Mi risponde negativo perche' per la nuova stagione e' previsto un aumento dei listini e che dovro' quindi pagare la differenza. Faccio un po' di questione ma mi risponde che non dipende da loro e che chiedera' direttamente in Dainese. Nel frattempo mi fa il buono per un acquisto e mi saluta. Arrivato a questo punto come devo comportarmi? Grazie per il tempo concessomi. In attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti.
Alberto, da Seregno

Risposta ADUC
I suoi diritti nei confronti del negoziante/produttore sono attenuati dal fatto che ha accettato la sostituzione senza verificare quanto "abbondante" fosse la taglia. In ogni caso le conviene ufficializzare la situazione e le sue richieste tramite una raccomandata a/r di messa in mora clicca qui Le consigliamo un'attenta lettura di questa scheda (che spiega la garanzia del venditore, 24 mesi+2) a cui si aggiunge quella del produttore clicca qui
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