Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2006
Domanda 4 aprile 2006
Ero convinto di trovarmi dinanzi a una grossa ditta con una solida base progettuale unita ad un ottimo design ma ahime' mi sbagliavo e cio' l'ho provato sulla mia pelle. Dopo varie riflessioni e ponderate scelte ho deciso, gia' conoscendo sia il marchio che i prodotti, di acquistare per la mia cucina una lampada mod. Tolomeo ad un braccio a sospensione, dato che questa offriva la possibilita' di movimentazione, leggerezza ed invisibilita' nel mio ambiente open sul soggiorno e su una veranda priva di costruzioni di fronte (ergo con una ottima visuale.. !!). Ora chiedo a voi, e gradirei un supporto tecnico da parte degli architetti progettisti alcuni chiarimenti: Come e' pensabile creare una lampada in corpo unico che va' ad agganciarsi ad un'unica piastra a soffitto mediante riferimenti quasi invisibili poiche' a pochi cm dal solaio nonche' a fare i collegamenti elettrici il tutto sospesi o appesi a circa due metri da terra con sole due braccia? Nel mio lavoro io guardo costantemente alla facilita', praticita' di montaggio dei pezzi. Si poteva a mio parere, cercare delle valide soluzioni atte a facilitare l'assemblaggio e i collegamenti elettrici dello stesso. Come e' possibile che la sopraccitata piastra circolare debba tenere tutto il peso, la forza di rotazione della stessa lampada, e, per principi di fisica, che i sopraccitati professionisti dovrebbero conoscere, la forza di carico determinata dallo sbraccio della stessa con due soli tasselli? Il 99% dei solai delle abitazioni italiane ad uso civile e' realizzato con travetti e pignatte vuote, ergo senza possibilita' di utilizzo di adeguati tasselli ad espansione se non i classici ad ancoretta o ombrello.. che spero ben sappiate non danno una perfetta tenuta se non al carico verticale. Mi sembra quanto mai comico, per non dire altamente irritante, pensare di tenere ferma la piastra e di conseguenza tutto il sistema con soli due punti di ancoraggio non eccessivamente stabili: un cerchio lo si immobilizza al meglio su 3, su 4 sarebbe l'optimum, specie con gli ancoraggi sopraccitati. Tanto per citare un esempio, la plafoniera della camera da letto, un semplice rombo in vetro opalino quadrangolare 30x 30 e' tenuta da ben 4 punti di ancoraggio pur non dovendo subire alcuna sollecitazione rotatoria e traslante. Altro motivo per cui scelsi Tolomeo era il fatto che poteva "scomparire" aderendo a soffitto. Invece, ahime', resta sempre abbastanza bassa e visibile dato che non torna su come sperato. Addirittura, inserendo una lampada a globo a risparmio energetico il braccio cala ancora di piu'! Mi pare quanto mai chiaro quanto sia insoddisfatto e amareggiato da tutto cio'. Sara' mia cura ovviamente lunedi' chiamare il rivenditore da cui l'ho acquista per procedere al reso della stessa riservandomi ovviamente di chiedervi i danni poiche' adesso sul mio soffitto resteranno ben presenti gli inutili fori di due inutili e miseri tasselli. Data la mia professione, inoltre, proprio in questi giorni sto procedendo all'arredo di una struttura alberghiera in cui sono state e verranno inserite numerose lampade di Vs. produzione. Vi lascio percio' immaginare quale sara' il mio parere nei confronti della committenza al riguardo.
Francesco, da Cagliari

Risposta ADUC
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