Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 aprile 2006
Domanda 3 aprile 2006
Cara Aduc, stanco della televisione ho avuto la fortuna che mi si guastasse irreparabilmente e ho deciso di non acquistarne una nuova. Il 27-12-2005 ho inviato disdetta del "canone" scrivendo: "A causa del continuo decadimento dei programmi delle reti pubbliche a vantaggio di quelle private, del progressivo imperversare di sketch pubblicitari, per gli scopi commerciali della RAI, con grave degrado della qualita' dei programmi trasmessi, CHIEDO INDEROGABILMENTE LA CESSAZIONE DEL CANONE DI ABBONAMENTO ALLA TELEVISIONE A MIO CARICO N. 14809399 A PARTIRE DAL 1-1-2006. Preciso inoltre che il vecchio televisore in mio possesso si e' guastato irreparabilmente e non ho alcuna intenzione di acquistarne uno nuovo. " A distanza di piu' di 3 mesi ricevo la comunicazione: "In riferimento alla Sua comunicazione, si fa presente che la stessa e' inefficace per la chiusura dell'abbonamento in oggetto, in quanto non contiene gli elementi richiesti dall'art. 10 del R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246 (convertito ne11a legge 4 giugno 1938, n. 880), che consente la disdetta nei soli casi di cessione e di suggellamento di tutti gli apparecchi televisivi detenuti presso ogni residenza o dimora proprie e dei propri familiari anagraficamente conviventi. Si informa inoltre che l'obbligo al pagamento del canone permane nel caso in cui non vengano fornite ulteriori precisazioni al riguardo. ". Chiedo cortesemente quale possa essere la migliore precisazione da fornire per chiudere una situazione tanto paradossale e ringrazio anticipatamente.
Franco, da Settimo Vittone/Torino

Risposta ADUC
Non si arrabbi... ma la Rai ha ragione, in forza di questa assurda legge in vigore che obbliga al pagamento della tassa/canone per il solo fatto di possedere un apparecchio televisivo, con rinnovo automativo nel caso in cui lei non la disdice nei termini che le sono stati indicati dalla lettera che ha ricevuto. Qui un po' di informazioni: clicca qui
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